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6 maggio 2026 - Aggiornato alle 09:37
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I numeri

Aeroporti di Catania e Comiso: nell’ultimo bilancio “pubblico” si vede il grande affare per i privati

Utile da 8 milioni. Il 2025 anno dei record. L’ad di Sac Torrisi: «Il bando per privatizzare avrà risonanza mondiale». Investimenti al 2049 già autorizzati per circa un miliardo, e 50 milioni sono per lo scalo ibleo

06 Maggio 2026, 09:37

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Aeroporti di Catania e Comiso: nell’ultimo bilancio “pubblico” si vede il grande affare per i privati

L'aeroporto di Catania con il quartiere Librino sullo sfondo

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Sono giorni storici per gli aeroporti di Catania e Comiso: la società di gestione Sac ha pubblicato da 48 ore l’avviso per presentare la manifestazione di interesse per l’acquisizione della maggioranza societaria. Una privatizzazione che avrà paletti stringenti: è richiesto ai potenziali acquirenti, soli o in cordata, un patrimonio da 300 milioni di euro e fatturati da 150 milioni in almeno 3 degli ultimi cinque esercizi, oltre a una esperienza pluriennale nel settore. Le risposte sono attese entro il 3 giugno. Se tutto andrà come previsto, entro fine estate ci sarà il nome del nuovo socio di maggioranza privato. E per l’attuale amministratore delegato Nico Torrisi la valutazione «verrà fatta sulla qualità del piano industriale, non solo sull’offerta economica maggiore».

Sac nei giorni scorsi ha approvato il bilancio 2025 affiancato da quello di Sostenibilità: forse l’ultimo della governance a guida pubblica. Il fatturato è a quota 111 milioni di euro, in crescita del 2,4%, il valore distribuito a personale e fornitori è di 86,4 milioni di euro, e soprattutto l’utile netto è a 8,3 milioni. Ed è migliorata anche l'efficienza energetica: è stato raggiunto il livello 3 su 5 nella scala "Airport Carbon Accreditation". Torrisi assicura: «Saremo "carbon free" nel 2030». E cala anche il tasso di infortuni. Numeri che fanno di Sac un investimento che fa gola a molti. E Torrisi si aspetta «una grande risonanza internazionale» dal bando.

Al momento la Sac Spa è controllata dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, con poco meno del 61% delle quote, affiancata da Città metropolitana di Catania, Libero consorzio di Siracusa, Irfis (quote uguali al 12%) e dai Comuni di Catania (2%) e Comiso (poco meno dell’1%). Enti pubblici che continueranno a stare dentro e a “vigilare” (la quota da cedere sarà tra il 51 e il 66 %) sul privato che dovrà comunque garantire, da contratto, servizio pubblico e livelli occupazionali. «Incontrerò a brevissimo i sindacati, un passaggio doveroso», afferma Torrisi rispondendo alle sollecitazioni delle sigle arrivate all’indomani del via libera al bando da parte del ministero delle Infrastrutture. Inoltre chi acquisirà la maggioranza di Sac «prenderà in carico il nostro piano di investimento da oltre un miliardo di euro da qui al 2049, anno di scadenza della concessione». Una pista, parcheggi e due nuovi terminal le opere principali «per cui abbiamo ottenuto tutte le autorizzazioni, dopo anni di lavoro e con una burocrazia enorme».

Il bilancio di Sostenibilità quindi certifica il percorso virtuoso prima della cessione, e Torrisi tiene a sottolineare «il contributo eccezionale per redarlo della presidente Anna Quattrone, e dell’ex membro del cda professor Marco Romano». E Quattrone aggiunge: «I risultati dimostrano che si può coniugare crescita economica, tutela ambientale e attenzione alle persone».

Ma oltre a Catania con i suoi 12,4 milioni di passeggeri l’anno, c’è Comiso che ne conta 100mila. Torrisi assicura che il “Pio La Torre” è al centro dei piani: «Sta già vivendo un rilancio, con tratte anche internazionali, e nuovi collegamenti via gomma da tutto il Ragusano. Quanto fatto dalla sindaca di Comiso Maria Rita Schembari (presidente anche del Libero consorzio comunale di Ragusa, ndr) è stato fondamentale. Poi la Regione, con il presidente Renato Schifani, ha voluto un investimento da 50 milioni di euro da fondi Fsc europei per il cargo”.

In proporzione sono più fondi che a Fontanarossa. E l’ad ricorda che ci sarà anche la “superstrada Catania-Ragusa”. Un «sistema aeroportuale» quindi, che per Torrisi merita «partecipazione di qualità alla manifestazione di interesse. Noi siamo qui a garantirla con trasparenza. E che vinca il migliore.