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il provvedimento

L'Ue blocca le compagnie aeree: "Vietato alzare i prezzi dei biglietti per il caro-carburante"

Le nuove linee guida di Bruxelles tutelano i passeggeri dalla crisi di Hormuz: chi ha già acquistato un volo non subirà alcun rincaro, anche se i costi del jet fuel schizzano alle stelle

07 Maggio 2026, 20:26

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L'Ue blocca le compagnie aeree: "Vietato alzare i prezzi dei biglietti per il caro-carburante"

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Bruxelles, 7 maggio — Nessun rincaro sui biglietti già acquistati, anche in caso di aumenti del costo del carburante. È il richiamo che la Commissione europea metterà nero su bianco in un pacchetto di linee guida per il trasporto aereo, atteso domani, nel pieno della crisi energetica innescata dalla guerra in Iran e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz.

Dalla gestione degli slot aeroportuali all’impiego di carburanti alternativi provenienti dagli Stati Uniti, l’esecutivo Ue non annuncerà deroghe su misura per il comparto, ma fornirà indicazioni operative su come applicare le norme vigenti e tutelare i diritti dei passeggeri in caso di eventuali carenze di jet fuel legate all’emergenza.

Al momento, riferiscono gli esperti Ue riuniti nel gruppo di coordinamento sul petrolio, non si registrano indisponibilità di combustibile; permane però il rischio di “difficoltà di approvvigionamento a livello regionale” se il blocco dovesse protrarsi.

Da Hormuz transita il 40% delle importazioni europee di diesel e carburante per aerei, una quota pari a circa il 15-20% dei consumi del settore in Ue.

Le linee guida preciseranno inoltre che il semplice aumento dei prezzi non è sufficiente a giustificare il mancato indennizzo in caso di voli cancellati. L’unica “circostanza straordinaria” in grado di esonerare i vettori dalla compensazione è la “carenza di carburante”.

Un chiarimento ritenuto necessario da Bruxelles, convinta che alcune compagnie stiano “alzando i prezzi dei biglietti o cancellando alcune tratte a causa dell’aumento dei prezzi del carburante, non per la carenza di jet fuel”.

Nessuna revisione drastica, per ora, del quadro regolatorio: resteranno invariati gli obblighi sull’utilizzo delle fasce orarie di decollo e atterraggio assegnate.

Sulla base di una raccomandazione dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa), la Commissione chiarirà inoltre che per i vettori e gli aeromobili europei è sicuro utilizzare il carburante di tipo A, ampiamente impiegato negli Stati Uniti ma poco diffuso nel Vecchio Continente.

La differenza principale rispetto allo standard europeo riguarda il punto di congelamento e non richiederebbe adeguamenti infrastrutturali nell’Unione. Ciò permetterebbe di incrementare gli acquisti di combustibile dagli Usa, attenuando la dipendenza dalle forniture del Golfo.

Non si tratta di una soluzione “miracolosa”, ammettono a Bruxelles, poiché la tensione sui mercati si fa sentire anche oltreoceano.