Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
11 maggio 2026 - Aggiornato alle 08:19
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Il confronto

A Catania un meeting su futuro organizzato dai giovani «per il diritto di restare»

I big del mondo istituzionale e imprenditoriale riuniti alle Ciminiere da Francesco Pezzillo e Lorenzo Gennaro

11 Maggio 2026, 07:00

07:01

A Catania un meeting su futuro organizzato dai giovani «per il diritto di restare»

Giovani e big del mondo istituzionale, professionale, universitario e imprenditoriale si sono confrontati a Catania in un evento innovativo e interattivo che aveva sullo sfondo la “fuga dei cervelli”. Tanti i temi condivisi attorno a questo nodo: dal lavoro alla formazione, dalla competitività del sistema universitario alle opportunità di fare impresa nel territorio. Il “Next generation business meeting”, ospitato alle Ciminiere, ha avvicinato la giovane platea ai leader e ai manager con quesiti diretti, mettendo al centro le urgenze della nuova generazione, coinvolta nel confronto dai ventenni Francesco Pezzillo, consigliere d’amministrazione Unict, e Lorenzo Gennaro, rappresentante della Consulta del Comune di Catania: loro due sono i co-founder di Catania Futura.

«In questi giorni a Bruxelles abbiamo parlato del “diritto di restare” - ha spiegato Gaetano Galvagno, presidente dell’Ars - la politica deve agire per incentivare i giovani a restare in Sicilia con incentivi al lavoro destinati alle nuove generazioni e alle imprese. C’è in cantiere un importante disegno di legge per andare incontro alle difficoltà dei professionisti del futuro, possiamo affiancarli per il primo anno di tirocinio spesso non retribuito, per favorire il loro salto dal paese di provincia alla grande città». «È una grande ipocrisia dire che i giovani sono il futuro senza che poi ci sia una concreta attuazione - ha sottolineato il sindaco Enrico Trantino - la gioventù di oggi ha molte più competenze e mezzi, le nuove tecnologie danno accesso a un mondo che per noi era inesplorato. E c’è la possibilità di far sentire i ragazzi protagonisti e determinanti».

Francesco Pezzillo e Lorenzo Gennaro con il presidente Ars Gaetano Galvagno (al centro)

Sono state esplorate le competenze che devono sviluppare oggi i giovani per essere occupabili domani. La risposta di Josef Nierling, ceo di Porsche consulting, è andata oltre il semplice tema delle tecnologie, dell’AI e delle hard skills: «Le competenze tecniche sono necessarie, ma non sufficienti. Le aziende cercano persone che sappiano intuire dove ci sono i maggiori potenziali economici di un’idea o di un’innovazione. Cercano talenti che abbiano quell’agilità nell’apprendimento che oggi è essenziale a causa della velocità dei cambiamenti: le competenze tecniche diventano velocemente obsolete. Il vero vantaggio competitivo è la capacità di trasformare le idee in valore industriale, collegando visione, esecuzione e impatto economico: una competenza distintiva dei talenti». «L’Italia ha bisogno di giovani che abbiano il coraggio di immaginare il futuro e di imprese pronte ad accompagnarli in questo percorso», ha dichiarato Sandro Pappalardo, presidente di Ita Airways.

«È la prima volta che Lamborghini incontra i giovani a Catania – ha detto Ranieri Niccoli, chief manufacturing officer della casa automobilistica - ho notato una grandissima passione che fa ben sperare perché è la base per costruire il futuro. Noi possiamo portare la nostra esperienza: le grandi imprese devono essere un esempio».

Il cavaliere del lavoro Giuseppe Basile, ultimo siciliano ad essere stato insignito dell’onorificenza dal presidente Sergio Mattarella, ha osservato: «Per troppo tempo la nostra regione è stata considerata periferia d’Italia e forse anche d’Europa, anche per colpa di pregiudizi radicatisi nel corso degli anni ed oggi, per fortuna superati. Non siamo più il brutto anatroccolo grazie alle sinergie fra istituzioni, imprenditori e cittadini. La Sicilia esprime eccellenze, industrie e aziende agricole di altissimo livello, un turismo trainante. Da qui si parte per affrontare le sfide che ci attendono».

«Manca la comunicazione, c’è un mismatch tra ciò che il territorio può offrire e ciò che viene percepito dalle nuove generazioni - ha spiegato Francesco Pezzillo - e con questo evento puntiamo a colmare questo vuoto, coinvolgendo i giovani per cercare soluzioni dall’Italia per Catania, ma anche da Catania per l’Italia». «I giovani vogliono essere costruttori del presente - ha aggiunto Lorenzo Gennaro - occorre impegno per cogliere le opportunità per crescere e fare impresa in Sicilia. Per farlo bisogna creare un clima di dialogo, cerchiamo ascolto e riteniamo fondamentale che nel nostro territorio ci sia equilibrio tra la domanda e l’offerta di competenze delle nuove generazioni di neolaureati».

Presenti all’evento anche Ruggero Razza, deputato al Parlamento Europeo, Francesco Ciancitto, deputato membro della XII Commissione parlamentare, Viviana Lombardo, assessore alle Politiche giovanili e all’Innovazione tecnologica, Elita Schillaci, presidente comitato territoriale Sicilia Crédit Agricole, Matilde Cifali, vice-presidente di Confcommercio Catania, Fabrizio Fronterrè, presidente Giovani Imprenditori di Confindustria Catania, Giuseppe Russo, presidente Confcommercio Giovani Catania, ed Emmanuele Consoli, presidente di We Love UniCt, Donatella Ontario, founder Ontario group, Franz Di Bella, ceo Netith e founder DBhub oltre che vicepresidente vicario di Confindustria Catania.