Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
11 maggio 2026 - Aggiornato alle 11:13
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

l'incontro

Pesca in crisi: carburanti alle stelle, Fas sospende il blocco dello Stretto di Messina. Domani c'è il vertice

La Federazione Armatori chiede un tetto ai prezzi e decreti per sbloccare i fondi Ue

11 Maggio 2026, 10:34

10:40

Pesca in crisi: carburanti alle stelle, Fas sospende il blocco dello Stretto di Messina. Domani c'è il vertice

Sale la tensione nel settore ittico, in Sicilia e nel resto d’Italia. La Federazione Armatori Siciliani (Fas) rilancia l’allarme sul rincaro dei carburanti e sulle difficoltà finanziarie che stanno mettendo in seria crisi centinaia di aziende della pesca, isolane e nazionali.

L’organizzazione ricorda che, nelle scorse settimane, era stata annunciata una clamorosa azione di protesta: il blocco dello Stretto di Messina fissato per il 1° maggio, come forma di mobilitazione contro “i mancati interventi strutturali e risolutivi del Governo nazionale sul costo del gasolio destinato ai pescherecci”.

Secondo la Fas, il comparto non sarebbe più in grado di reggere i costi operativi determinati dall’attuale andamento dei combustibili, aggravato dal contesto internazionale e dagli effetti della cosiddetta “economia di guerra”.

Le richieste della Federazione

- l’introduzione di un tetto nazionale al prezzo del diesel defiscalizzato per la pesca;

- un prezzo compreso tra 40 e 50 centesimi al litro in condizioni economiche ordinarie;

- un limite massimo tra 60 e 70 centesimi al litro nell’attuale fase di instabilità internazionale.

Non è più sostenibile che le imprese di pesca paghino il carburante a prezzi incompatibili con la sopravvivenza economica delle marinerie. Molti armatori sono costretti a fermare le imbarcazioni perché uscire in mare significa lavorare in perdita".

L’intervento della Presidenza dell’ARS

Il blocco dello Stretto è stato poi sospeso a seguito di un intervento istituzionale del Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana che, riferisce la Federazione, ha ricevuto una delegazione della Fas due giorni prima della mobilitazione, assumendo l’impegno pubblico ad aprire immediatamente un tavolo politico e tecnico sulla crisi del settore.

Dopo tale interlocuzione, è stato calendarizzato un incontro istituzionale a Palermo per martedì 12 maggio al quale, secondo indiscrezioni, dovrebbero partecipare:

- il Presidente della Regione Siciliana;

- l’Assessore regionale al Bilancio;

- funzionari dell’Ufficio Legislativo della Regione;

- rappresentanti della Federazione Armatori Siciliani.

Servono subito i decreti attuativi

Nel corso della riunione la Federazione solleciterà il rispetto degli impegni assunti e il coinvolgimento diretto del Governo nazionale, affinché vengano rapidamente attivati gli strumenti di sostegno economico già deliberati dall’Unione Europea. La Fas ricorda che Bruxelles ha previsto misure straordinarie per la pesca che consentirebbero:

- rimborsi fino al 70% delle spese di carburante;

- contributi fino a 50.000 euro per ciascuna impresa.

Le risorse europee esistono già. Adesso servono i decreti attuativi nazionali e regionali per trasformare quei fondi in aiuti reali, immediatamente accessibili alle imprese".

La pesca non può essere abbandonata

La Federazione sottolinea che il settore rappresenta: occupazione; presidio del territorio; economia delle aree costiere; identità storica delle marinerie italiane.

“La pesca italiana – conclude la Federazione – non può essere lasciata sola davanti all’aumento incontrollato dei costi energetici. Senza interventi immediati molte imprese rischiano la chiusura definitiva, con conseguenze gravissime sul piano sociale ed economico per l’intero territorio".