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Il Nasdaq incontra Montecitorio, Mulè: «Opportunità per le imprese siciliane»
Il top manager Saxe accolto dal vicepresidente della Camera con l’editore de “La Sicilia” Palella. Un «proficuo» confronto fra arte, istituzioni e progetti di crescita
Wall Street “approda” in Parlamento. Cordiale, e soprattutto proficuo, l’incontro di ieri fra Jordan Saxe, Senior Managing Director del Listing Department di Nasdaq, e Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera. La delegazione dei manager della società borsistica (che lunedì era stata a Formello, nell’ambito di un rafforzamento delle relazioni internazionali sviluppate negli ultimi mesi tra la S.S. Lazio e Nasdaq, mentre oggi assisterà alla finale di Coppa Italia all’Olimpico) è stata accolta a Montecitorio in una visita ufficiale promossa da Salvatore Palella, imprenditore italo-americano editore de “La Sicilia”.
Un’occasione per scoprire le bellezze custodite da uno dei palazzi più belli e più importanti delle istituzioni italiane (molto apprezzata dagli ospiti americani la cosiddetta “Gioconda di Montecitorio”, la copia del celebre dipinto di Leonardo da Vinci, spesso associata alla collezione Torlonia, così come il Liberty firmato dall’architetto palermitano Ernesto Basile), ma anche per aprire un ponte fra Italia e USA, con un rapporto che per il rappresentante di Nasdaq non potrà che essere “molto positivo e ricco di opportunità”.
«Incontrare Jordan Saxe, top manager del Nasdaq, insieme con Salvatore Palella, è stata un’occasione straordinaria per trasferire l’importanza di come le aziende siciliane possano crescere per creare sviluppo», ha affermato Mulè. «Le potenzialità che offre il territorio siciliano devono aprirsi alle più moderne forme di competitività che, per dimensioni, devono ambire a potersi dotare di strumenti finanziari solidi, moderni e internazionali. Dall’agroalimentare alle ultime frontiere della tecnologia, la Sicilia può e deve essere un hub unico diventando volano di crescita. Per questo - conclude il vicepresidente siciliano della Camera - torneremo a confrontarci presto con Jordan per costruire percorsi che vedano al centro lo sviluppo delle eccellenze dell’isola»