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Ludoil acquisisce Isab: la raffineria di Priolo torna italiana e si trasforma in hub multi-energy
Ora si punta su bio‑processing, continuità degli approvvigionamenti, tutela dell'occupazione e ricavi oltre 10 miliardi
Ludoil Capital S.r.l., controllata al 100% dalla holding Ludoil Energy S.p.A. (Ludoil o il Gruppo), ha firmato un Sale and Purchase Agreement (SPA) con GOI Energy S.r.l. per l’acquisto della partecipazione detenuta da quest’ultima in ISAB S.r.l. (ISAB), proprietaria della raffineria di Priolo Gargallo e delle relative infrastrutture industriali, logistiche ed energetiche.
L’operazione, di portata strategica per il tessuto industriale ed energetico nazionale, riporterà sotto regia italiana il principale complesso di raffinazione del Paese.
La struttura prevede due fasi: la prima riguarda il 51% delle quote ed è subordinata, tra l’altro, all’esito favorevole della notifica al Governo ai sensi della normativa sui poteri speciali in ambiti di rilevanza strategica (D.L. 21/2012, c.d. Golden Power), oltre all’ottenimento delle autorizzazioni Antitrust e delle necessarie autorizzazioni regolatorie.
Il polo produttivo, situato in provincia di Siracusa nei comuni di Priolo Gargallo, Augusta e Melilli, è il maggiore in Italia: dispone di una capacità autorizzata di 20 milioni di tonnellate l’anno e di una capacità bilanciata di 15 milioni di tonnellate annue, configurandosi come infrastruttura cruciale per la sicurezza degli approvvigionamenti.
Con il passaggio di controllo, un asset essenziale per il Paese torna a una guida domestica.
L’acquisizione inaugura una nuova fase per ISAB, destinata a trasformarsi da raffineria tradizionale a Energy Company con portafoglio integrato: dal processing di greggio alle bioenergie avanzate, fino al ruolo di hub strategico dei flussi energetici tra Europa, Africa, America e Medio Oriente.
La gestione sarà orientata alla creazione di valore condiviso, per rafforzare la tutela degli approvvigionamenti e generare ricadute positive per il territorio e per l’economia nazionale.
Nel medio periodo, la direttrice industriale punterà sul bio-processing avanzato. Il piano contempla l’introduzione progressiva di nuove filiere per la produzione di Hydrotreated Vegetable Oil (HVO), Sustainable Aviation Fuel (SAF), BioOlio, bioetanolo di seconda generazione e BioETBE: un paniere di vettori rinnovabili coerente con le strategie europee di decarbonizzazione.
Gli investimenti saranno allineati ai requisiti della Direttiva RED III, a conferma dell’adesione del Gruppo a standard di sostenibilità riconosciuti sui mercati internazionali.
A supporto della componente bio, il sito dispone già di una centrale elettrica e di cogenerazione da 540 MW e potrà essere potenziato con nuovi impianti da fonti rinnovabili per ulteriori 20 MW.
Questa traiettoria si inserisce nell’evoluzione del distretto industriale di Priolo, interessato da investimenti significativi nella bioraffinazione, che proiettano l’area siracusana come riferimento mediterraneo per la transizione energetica.
Sul fronte occupazionale, l’organico attuale sarà integralmente preservato. ISAB rappresenta un patrimonio di competenze ingegneristiche maturate in decenni di attività in Sicilia, culla storica della raffinazione e della petrolchimica italiane: un’eccellenza nazionale che Ludoil intende valorizzare e proiettare su scala internazionale.
Il piano di crescita e i nuovi impianti potranno inoltre generare ulteriori opportunità di lavoro per il territorio, anche attraverso sinergie con il mondo dell’istruzione e della ricerca.
La complementarità tra le capacità commerciali e infrastrutturali di Ludoil e il know‑how industriale di ISAB abiliterà una piena integrazione verticale della filiera: dall’approvvigionamento al downstream, fino alla distribuzione. Il perimetro del Gruppo comprende depositi costieri, infrastrutture logistiche, una rete di stazioni di rifornimento e un mix diversificato di impianti da fonti rinnovabili, dal biometano al fotovoltaico, fino all’eolico.
Con questa operazione, Ludoil compie un salto dimensionale e industriale decisivo: dall’energia elettrica al processing di greggio fino alle bioenergie avanzate, configurandosi come principale Multi‑Energy Company privata italiana, con ricavi consolidati attesi superiori a 10 miliardi di euro l’anno. Un risultato che colloca il Gruppo tra i maggiori operatori nazionali per fatturato e tra i protagonisti della trasformazione del sistema energetico del Paese.