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L'incontro

Privatizzazione aeroporti Catania e Comiso, Urso: «Momento giusto per un hub del Mediterraneo»

Il ministro delle Imprese ha incontrato i vertici di Sac, il sindaco di Catania e il commissario della Camera di Commercio. A inizio giugno l'esito della manifestazione di interesse

18 Maggio 2026, 12:51

13:00

Privatizzazione aeroporti Catania e Comiso, Urso: «Momento giusto per un hub del Mediterraneo»

Da sinistra: Belcucore, Torrisi, Urso, Trantino e Quattrone

Il percorso di privatizzazione di SAC, la società di gestione dell'aeroporto di Catania e di quello di Comiso, è a uno snodo cruciale. Nelle scorse settimane è stato pubblicato il bando per la manifestazione di interesse e il 3 giugno si saprà l'esito. E le previsioni parlano già di grandi player internazionali interessati a gestire un traffico che nel 2025 ha superato i 12,5 milioni di passeggeri. Tanto che questa mattina ad affrontare il tema è stato a Fontanarossa il governo, nella persona del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Che ha parlato di un futuro da «hub del Mediterraneo» per Fontanarossa. Un ruolo che sarebbe favorito anche dall'attuale situazione in Medio Oriente. «Ho sostenuto fin dall’inizio questo percorso di privatizzazione, nella convinzione che possa segnare una svolta per il futuro della Sicilia, ancor più alla luce dell’attuale scenario geopolitico che restituisce piena centralità all’Isola nelle grandi direttrici del traffico aereo intercontinentale. Sono certo che vi parteciperanno i grandi player internazionali con piani di investimento di tale ampiezza da rappresentare essi stessi un forte impulso alla crescita. È il momento giusto per compiere questa scelta: non dobbiamo perdere il treno della storia», le parole di Urso, pronunciate dopo una riunione di oltre un'ora con il sindaco della Città metropolitana di Catania, Enrico Trantino, il Commissario Straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, Antonio Belcuore, la Presidente di SAC, Anna Quattrone, e l’Amministratore Delegato di SAC, Nico Torrisi. Gli aeroporti di Catania e Comiso - ha proseguito Urso - rappresentano il più importante asset strategico per lo sviluppo dell’Isola, volano di crescita per il sistema produttivo. Hanno tutte le condizioni per fare della Sicilia una piattaforma internazionale nel Mediterraneo, al servizio del turismo, dell’industria e delle produzioni agricole di eccellenza, con grandi potenzialità anche logistiche.

Posizioni condivise anche da Anna Quattrone e Nico Torrisi per SAC: «Gli aeroporti di Catania e Comiso rappresentano due infrastrutture fondamentali per la mobilità, il turismo e la competitività della Sicilia orientale e di tutto il territorio. Ringraziamo il Ministro Urso e il Sindaco Trantino per la loro presenza oggi e per l’interesse dimostrato per questo passaggio storico per i nostri scali. La procedura avviata non è solo uno step tecnico, ma un’opportunità strategica per consolidare il percorso di crescita di SAC, rafforzare la qualità dei servizi e attrarre competenze e investimenti in grado di accompagnare lo sviluppo futuro degli scali. L’obiettivo è costruire un sistema aeroportuale ancora più competitivo, moderno e integrato, capace di generare valore per il territorio, sostenere l’economia locale e rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze di cittadini, imprese e viaggiatori, nel pieno rispetto dell’interesse pubblico e del legame con la comunità.»

Per il sindaco di Catania Enrico Trantino «si apre una fase nuova per consegnare alla Sicilia aeroporti più moderni e competitivi. Una scelta strategica che non riguarda soltanto Catania e Comiso, ma il ruolo dell’intera Isola nel Mediterraneo e nelle grandi reti economiche e turistiche internazionali. Abbiamo il dovere di trasformare i nostri scali in motori di sviluppo, capaci di attrarre investimenti, creare occupazione qualificata e sostenere la crescita delle imprese del territorio. Allo stesso tempo, dobbiamo garantire che questo percorso avvenga con trasparenza, visione e responsabilità, mettendo sempre al centro l’interesse pubblico e il futuro delle nuove generazioni. Gli aeroporti sono il simbolo di una Sicilia che vuole essere protagonista, superando ritardi storici e aprendosi finalmente a una nuova stagione di crescita e modernizzazione

L'obiettivo è cedere almeno il 51% delle quote, di cui la Camera di Commercio possiede la maggioranza assoluta con oltre il 60%. E il commissario Belcuore dichiara: «Il percorso avviato rappresenta una scelta di grande responsabilità e visione strategica per il futuro del sistema aeroportuale della Sicilia orientale. La Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, in qualità di socio di maggioranza, ha lavorato affinché questa fase possa svilupparsi nella massima trasparenza e con l’obiettivo di garantire nuove opportunità di crescita per gli aeroporti di Catania e Comiso. L’apertura a partner industriali e finanziari di alto profilo consentirà di rafforzare la competitività degli scali salvaguardando al contempo il ruolo strategico pubblico di queste infrastrutture.»