Stime
Vacanze sì, ma con prudenza: crisi internazionale e caro prezzi spingono gli italiani a restare nel Belpaese
Previsti tagli ai budget e nuove opportunità per il turismo locale
Vacanze sì ma con prudenza sotto la spada di Damocle della crisi internazionale e del caro prezzi.
Emerge dalla ricerca dell’Istituto Piepoli «Turismo: prospettive e opportunità per l’estate 2026» presentata alla Camera di Commercio di Roma secondo cui il 70% degli intervistati ha intenzione di concedersi un viaggio nei prossimi quattro mesi.
Nonostante una forte voglia di viaggiare, secondo la ricerca oltre la metà degli italiani (54%) ha cambiato idea o è incerto sul da farsi a causa del complesso e instabile scenario mondiale. L’aumento dei prezzi (voli, energia, inflazione) e la sicurezza sono le due principali preoccupazioni. La destinazione preferita rimane l’Italia (56%), seguita dall’Europa (29%) e dai Paesi extra Ue (9%).
Il 54% ammette poi di aver modificato i propri piani. In particolare, il 23% si è orientato verso mete considerate più sicure e il 21% ha scelto di restare in Italia. La situazione internazionale pesa «molto o abbastanza» sulle decisioni di viaggio per il 67% del campione. La preoccupazione principale che guida queste scelte è l’aumento dei prezzi (per il 65%). Inoltre, se il 48% manterrà lo stesso budget dell’anno scorso, il 34% degli italiani diminuirà la spesa per le vacanze rispetto all’anno precedente. Il sentimento generale nei confronti della vita è peggiorato per il 45% degli intervistati negli ultimi mesi, con una minima parte che vede, invece, dei miglioramenti (9%).
I dati «confermano che il turismo resta un pilastro fondamentale del nostro sistema economico» - sottolinea il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti - «ma ci dicono anche che siamo di fronte a un viaggiatore profondamente prudente e informato. Come Camera di Commercio di Roma riteniamo che questa forte spinta verso le mete nazionali possa rappresentare anche un’opportunità che le nostre imprese devono saper cogliere, puntando su un’offerta di qualità che sappia bilanciare alti standard a costi sostenibili».
«Il turismo - spiega Filippo Tortoriello, vice presidente Camera di commercio di Roma - è un settore trasversale che genera importanti ricadute economiche su molte attività e ha una grande capacità di produrre ricchezza, con un impatto positivo in termini di: attività economiche, indotto sul territorio, occupazione. Ed è un formidabile strumento di comunicazione del “Made in Italy” nel mondo: il turista è il primo ambasciatore dell’Italian Lifestyle».
Infine secondo Veronica Pamio, vice presidente Industria del Turismo e del Tempo Libero di Unindustria, «è fondamentale che l'intera filiera turistica, in questa fase, lavori in maniera sinergica per trasmettere un messaggio di fiducia e rassicurazione in vista della stagione estiva per i mesi a seguire. Ad oggi, infatti, non si registra un calo significativo delle prenotazioni provenienti dall’estero, in particolare dai mercati extraeuropei: un segnale che conferma come la propensione al viaggio e la visione del futuro non siano improntate al pessimismo».
Nell’occasione è stato fatto anche un bilancio della rilevanza del turismo per l’economia romana. Nel 2025 a Roma e provincia secondo i dati dell’Ebtl si sono registrati 27,7 milioni gli arrivi negli esercizi ricettivi (+3,6% sul 2024) e 62,9 milioni le presenze turistiche (+3,1% sul 2024). E i primi dati sul 2026 confermano il trend positivo di crescita: nel primo bimestre c'è stato un +3,8% di arrivi e un +2,8% di presenze. Secondo i dati elaborati da Sociometrica, nel 2024 il valore aggiunto generato dal turismo a Roma ha raggiunto la cifra record di 13,3 miliardi. Un risultato dovuto a un aumento delle presenze dell’80% in dieci anni (2014-24), dato di gran lunga superiore a Firenze e Venezia. L’accresciuta rilevanza del turismo per l’economia di Roma è ulteriormente rafforzata dallo spostamento verso i segmenti più alti: nel 2024 Roma è stata la seconda città al mondo, dopo Londra, per nuove aperture di hotel extra lusso ed è previsto che nel 2026 ne aprano altri 14.