Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
21 maggio 2026 - Aggiornato alle 21:08
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Governo

Accise prorogate fino alla prima settimana di giugno: sostegni per autotrasportatori e misure per l'ex-Ilva

Decreto in arrivo. Il taglio costa allo Stato circa 1 miliardo di euro al mese, ed è in parte finanziato con l’aumento dell’Iva sui carburanti stessi

21 Maggio 2026, 19:54

20:00

Accise prorogate fino alla prima settimana di giugno: sostegni per autotrasportatori e misure per l'ex-Ilva

Il taglio delle accise su gasolio e benzina sarà prorogato fino alla prima settimana di giugno, e saranno dati sostegni agli autotrasportatori e al trasporto pubblico locale. Lo deciderà domani con un decreto legge il Consiglio dei ministri, convocato alle 19. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, lo ha anticipato al Festival dell’Economia di Trento. E ha aggiunto che ci sarà anche un provvedimento a favore dell’ex-Ilva.

«Credo che si andrà a un decreto legge domani sera - ha detto Giorgetti -. Prevediamo interventi che andranno incontro ad esempio agli autotrasportatori e trasporto pubblico locale, con il taglio delle accise fino alla prima settimana di giugno».

Il 22 maggio scade il taglio delle accise di 20 centesimi al litro per il gasolio e di 5 centesimi al litro per la benzina, deciso il 2 maggio. Una misura avviata il 19 marzo scorso, dopo il blocco dello Stretto di Hormuz, e più volte prorogata. Il taglio costa allo Stato circa 1 miliardo di euro al mese, ed è in parte finanziato con l’aumento dell’Iva sui carburanti stessi.

Come già era trapelato, la nuova proroga sarà accompagnata da misure specifiche per gli autotrasportatori e il trasporto pubblico locale. Un tentativo da parte del governo di evitare lo sciopero dei camionisti contro il caro carburante, fissato da lunedì 25 a venerdì 29.

Il taglio fino alla prima settimana di giugno, ha detto ancora Giorgetti, «si potrebbe prorogare», se nel frattempo lo Stretto di Hormuz non venisse riaperto.

Il ministro a Trento ha anticipato che nel Cdm di domani «ci sarà anche un intervento per garantire il proseguimento delle attività dell’Ex Ilva». Da quanto trapela, si tratta dell’ampliamento del prestito ponte da 149 milioni concesso a fine aprile per permettere all’azienda di andare avanti. I soldi però bastano solo fino a fine giugno, e il governo intende sfruttare l’elasticità fino a 380 milioni concessa dalla Ue.