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Aeroporti: il caso Catania all'Ars, MpA-Grande Sicilia: «Trasparenza sull'iter della privatizzazione»
L'interrogazione del deputato regionale Santo Primavera: «Non può diventare un’operazione finanziaria esclusiva per pochi»
«Sul percorso di privatizzazione della Sac, la società di gestione dell’aeroporto di Catania e di Comiso servono chiarimenti». E' il contenuto dell'interrogazione parlamentare - rivolta al presidente della Regione Renato Schifani e agli assessori regionali alle Infrastrutture Alessandro Aricò e alle Attività produttive Edy Tamajo - presentata dal deputato regionale del gruppo MpA-Grande Sicilia, Santo Primavera, dopo l'audizione in Commissione trasporti all’Ars con i rappresentanti della Sac e i soci.

«Mi risulta evidente - dice il deputato autonomista - la contraddizione tra l’avviso di manifestazione di interesse pubblicato il 4 maggio dove il mandato all’espletamento della procedura è in capo al Cda e le dichiarazioni invece rese in commissione dalle quali emergerebbe che ogni delega, compresi i poteri sulla stessa siano in capo anche di fatto all’amministratore delegato. E su questo urge risposta del Cda. Apprendo pure che sembrerebbe che si stia procedendo ad una vendita senza che i soci abbiano cognizione di una valutazione interna del valore delle quote possedute, affidandosi tout court alla decisione di mercato, senza porre propedeuticamente limiti di salvaguardia del prezzo di vendita. Il rischio così sarebbe che gli offerenti finali, pochi, possano fare cartello al ribasso. L’offerta ultima potrà essere rifiutata, ma in tal caso quali sarebbero i criteri oggettivi secondo cui i soci possano respingere l’offerta?».
«Ritengo necessario che sia garantita la massima trasparenza e il pieno coinvolgimento delle istituzioni regionali, dei territori e delle categorie produttive rispetto a scelte così importanti per il futuro della Sicilia orientale», prosegue Primavera.
«L’aeroporto di Catania rappresenta una infrastruttura strategica fondamentale per la Sicilia e per l’intero Mezzogiorno, e non si può ridurre a una operazione finanziaria esclusiva, magari con qualche copertura politica. Parliamo di un asset pubblico che incide direttamente sulla mobilità, sul turismo, sull’economia e sullo sviluppo produttivo della Sicilia nonché della parte orientale della stessa», ha aggiunto Primavera.
Nell’interrogazione, il parlamentare autonomista evidenzia come «il percorso di cessione delle quote della SAC avvenga in una fase particolarmente delicata, segnata dal commissariamento prolungato della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, soggetto che detiene partecipazioni rilevanti nella governance aeroportuale».
Il deputato del gruppo Mpa-Grande Sicilia chiede inoltre al Presidente della Regione “se ritenga opportuno far ancora procedere con la privatizzazione mentre la Camera di Commercio si trova in un commissariamento prolungato e se non sia invece necessario sospenderla, aprendo ad un confronto pubblico e parlamentare coinvolgendo l’Ars prima di qualsiasi decisione definitiva sulla governance della Sac”.
«Occorre salvaguardare l’interesse pubblico regionale ed evitare che la Sicilia perda capacità di governo su infrastrutture decisive per il proprio sviluppo», conclude Primavera.