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editoria

La Stampa volta pagina: finisce l'era Agnelli, inizia il capitolo Sae

Dal primo giugno la testata passa di mano. Una forte cordata di soci territoriali manterrà il 49% delle quote per blindare l'identità del giornale

28 Maggio 2026, 21:54

22:00

La Stampa volta pagina: finisce l'era Agnelli, inizia il capitolo Sae

Scossone di portata storica nell’editoria italiana: dopo un secolo sotto il controllo della famiglia Agnelli, lo storico quotidiano torinese La Stampa passa ufficialmente di mano.

Il Gruppo Sae, guidato dal presidente e amministratore delegato Alberto Leonardis, ha infatti finalizzato l’acquisizione della testata, con efficacia a partire dal 1° giugno.

Con questo passaggio, il Gruppo Sae porta a sette i quotidiani in portafoglio, affiancando La Stampa a testate già consolidate come Il Tirreno, La Nuova Sardegna, Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio, La Nuova Ferrara e La Provincia Pavese.

Una mossa strategica che mira a raggiungere entro la fine del 2026 un giro d’affari complessivo di circa 250 milioni di euro, rafforzando la presenza del gruppo sia sulla carta sia sul digitale.

Per gestire l’operazione, che comprende anche i rami d’azienda connessi al giornale torinese, è stata creata la sub-holding “Sae Piemonte”, partecipata al 51% dal Gruppo Sae e al 49% da Toto Holding.

Questa società deterrà la quota di maggioranza nella nuova “La Stampa Sae”, proprietaria effettiva della testata. La governance vedrà Massimo Briolini nel ruolo di amministratore delegato e Paolo Ceretti come presidente.

Pur nel cambio di controllo, resta centrale il radicamento con il territorio piemontese: gli azionisti di minoranza, espressione del tessuto economico e sociale locale, manterranno complessivamente il 49% delle quote.

Tra questi figurano la Fondazione 9 febbraio 1867 (creata da Exor) con il 22%, la storica Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi ETS (1%), il veicolo Paip che riunisce le associazioni industriali piemontesi (8,33%), Reale Mutua Assicurazioni (6%), la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (5%) e la Fondazione di Modena (6,67%).

La responsabilità editoriale e industriale farà capo interamente al Gruppo Sae.

«L’acquisizione de La Stampa costituisce un passo significativo nella strategia di crescita intrapresa dal Gruppo Sae» ha dichiarato Leonardis, rimarcando la necessità di investire in asset innovativi e progetti di comunicazione integrata per garantire competitività e sostenibilità al settore.

E ha aggiunto, a beneficio di lettori e redazione: «Porteremo La Stampa ancora più al centro del panorama mediatico, innovando e valorizzando i suoi talenti, la sua tradizione e la sua identità».

Un segnale di stima rivolto ai giornalisti del gruppo, grazie alla cui professionalità l’azienda guarda avanti «certi che ci attendano successi ancora più grandi».