la protesta
Consorzio di bonifica 9 Catania, scatta lo stato di agitazione dei dipendenti
Il rifiuto di riconoscere i buoni pasto ha innescato la mobilitazione sindacale
Il rifiuto di riconoscere i buoni pasto ai dipendenti del Consorzio di Bonifica 9 Catania ha innescato la mobilitazione sindacale.
Flai Cgil, Fai Cisl e Filbi Uil di Catania hanno infatti proclamato lo stato di agitazione del personale.
La decisione è seguita all’incontro del 28 maggio presso il Consorzio, conclusosi senza esiti concreti e con il netto diniego dell’amministrazione a un’istanza ritenuta legittima e già oggetto di uno specifico accordo, sottoscritto il 1° dicembre 2025 tra il commissario straordinario dell’ente e le rappresentanze dei lavoratori.
Il vice direttore generale ha ribadito l’impossibilità di procedere, richiamando le difficoltà economiche e il mancato adeguamento dei contributi regionali previsti dalla legge regionale 45/95.
Pur condividendo la necessità di un aggiornamento dei trasferimenti dalla Regione — tema già portato all’attenzione dei livelli sindacali regionali — Flai Cgil, Fai Cisl e Filbi Uil sottolineano come il bilancio del Consorzio presenti margini che permetterebbero di sostenere la misura, soprattutto alla luce della proposta avanzata dalle sigle: un ticket restaurant del valore minimo di 5,50 euro, da riconoscere esclusivamente nelle giornate di effettiva presenza in servizio.
Per favorire una soluzione condivisa, i sindacati hanno inoltre chiesto di verificare eventuali economie interne da destinare al finanziamento del beneficio, evidenziando che altri Consorzi di bonifica siciliani hanno già introdotto i buoni pasto per il proprio personale.
La vertenza, tuttavia, non si limita ai ticket. A pesare sulla proclamazione dello stato di agitazione è anche il mancato riconoscimento degli scatti di anzianità agli operai stabilizzati dopo oltre venticinque anni di precariato stagionale.