ENERGIA
La Sicilia hub energetico del Mediterraneo: Heysun 2026 spinge l'export delle rinnovabili
Da un lato l'Isola attira capitali in fotovoltaico, sistemi di accumulo, infrastrutture e interconnessioni; dall’altro cresce il peso delle imprese della filiera
La Sicilia si conferma crocevia dei principali snodi strategici dell’evoluzione del sistema energetico europeo e mediterraneo.
Da un lato il territorio regionale attira capitali in fotovoltaico, sistemi di accumulo, infrastrutture e nuove interconnessioni; dall’altro cresce il peso delle imprese della filiera energetica sui mercati internazionali, in un contesto globale in cui la domanda di tecnologie per la transizione accelera con decisione.
Secondo ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, il comparto nazionale delle rinnovabili genera attualmente un giro d’affari compreso tra 9 e 12 miliardi di euro, sostenuto in misura crescente dall’export di componenti, sistemi energetici e tecnologie per smart grid, automazione industriale, accumuli e produzione da fonti pulite.
Una dinamica particolarmente vivace nei Paesi del Golfo, nel Nord Africa e in alcune economie emergenti, dove aumentano gli investimenti in reti elettriche, sicurezza dell’approvvigionamento e infrastrutture funzionali alla transizione verde.
Dagli Emirati Arabi Uniti all’Arabia Saudita, fino a diversi mercati africani e latinoamericani, la domanda energetica richiede soluzioni avanzate: tecnologie d’avanguardia, sistemi di storage, digitalizzazione delle reti e piattaforme integrate per la gestione dell’energia.
Ciò riporta il Mediterraneo al centro delle nuove direttrici industriali ed energetiche e assegna alla Sicilia un ruolo sempre più strategico quale cerniera tra Europa, Africa e Medio Oriente.
In questo contesto si rafforzano anche le manifestazioni capaci di favorire relazioni industriali e l’apertura verso l’estero. HEYSUN – Expo della Transizione Energetica, alla terza edizione e in calendario dal 30 settembre al 2 ottobre 2026 a SiciliaFiera, punta a consolidare la propria proiezione internazionale con attività di incoming e incontri B2B tra aziende italiane e operatori esteri.
La rassegna riunirà imprese, utility, istituzioni, università e player della filiera sui temi chiave di rinnovabili, accumuli, reti intelligenti, sicurezza energetica e nuove infrastrutture, affiancando all’area espositiva un programma di confronto tra industria, innovazione e sviluppo energetico.
Tra le novità del 2026 figura la partecipazione di ICE – Agenzia, che intensificherà il lavoro dedicato al dialogo fra tessuto produttivo nazionale e mercati esteri. “L’obiettivo di ICE Agenzia è accompagnare l’internazionalizzazione del comparto delle energie rinnovabili e, in particolare, sostenere la crescita delle PMI italiane sui mercati esteri” ha spiegato Luca Durante, dirigente Uffici Beni Strumentali ICE, durante la conferenza stampa di presentazione al MIMIT.
L’ingresso di ICE nel percorso di HEYSUN consolida ulteriormente il ruolo dell’Isola come piattaforma di incontro tra le imprese italiane della filiera energetica e la domanda internazionale.
L’edizione 2026 prevede la partecipazione di oltre 30 buyer provenienti da dieci Paesi e la programmazione di circa 400 incontri one to one tra aziende nazionali e operatori stranieri attivi in rinnovabili, infrastrutture energetiche e tecnologie per la transizione green.
La delegazione internazionale includerà operatori, tra gli altri, da Croazia, Spagna, Arabia Saudita, diversi Paesi africani, Argentina e Messico, con particolare attenzione ai mercati che stanno accelerando gli investimenti in infrastrutture energetiche e soluzioni per la decarbonizzazione.
Un segnale ulteriore di come la Sicilia stia affermandosi come snodo tra sviluppo delle rinnovabili, capitali energetici e nuove opportunità globali per le imprese della filiera.