l'incontro
Start-up contro l'abbandono: Enna punta sul digitale
All'Università Kore un summit su autoimpiego e incentivi. Il Libero Consorzio: «Investiamo per invertire il trend demografico». Confartigianato chiama a raccolta i giovani
Autoimpiego e imprenditorialità giovanile non sono più soltanto opzioni professionali: rappresentano la risposta più concreta al rischio di desertificazione economica e demografica delle aree interne.
È il messaggio emerso con forza dal convegno “Creazione d’impresa: strumenti, opportunità ed incentivi per autoimpiego ed imprenditorialità”, organizzato da Confartigianato Imprese Enna al polo scientifico dell’Università Kore, in contrada Santa Panasia.

Obiettivo dichiarato: coinvolgere le nuove generazioni, fare rete e accompagnare le idee iniziali fino a trasformarle in storie di successo.
Ad aprire i lavori è stato Peter Barreca, presidente di Confartigianato Enna, che ha richiamato l’urgenza di agire contro lo spopolamento, stimolando la nascita di nuove attività e restituendo dinamismo all’ecosistema locale anche attraverso tecnologie emergenti e modelli di business innovativi.
Sulla stessa linea Piero Capizzi, presidente del Libero Consorzio di Enna, che ha introdotto il concetto di “restanza” come prospettiva concreta su cui investire, per invertire la rotta senza cedere a narrazioni di comodo capaci solo di giustificare il declino.
A sostegno di questo percorso, i professionisti si sono proposti come “alleati naturali”. Marco Montesano, presidente dell’Ordine dei Commercialisti, e Giovanni Messina, dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, hanno sottolineato il ruolo decisivo non solo nel superamento degli ostacoli burocratici, ma anche nell’individuazione dei passaggi chiave nella fase di avvio.
Determinante anche il contributo accademico e strategico. Il prof. Vincenzo Fasone dell’Università Kore ha illustrato come i giovani possano diventare un vero asset per il territorio; Andrea Scalia, di Innovazione Confartigianato Imprese Nazionale, ha evidenziato l’importanza di padroneggiare strumenti come la trasformazione digitale per orientarsi tra gli incentivi disponibili.
In termini operativi, Giuseppe Glorioso di Invitalia ha fornito un’analisi puntuale della misura “Resto al Sud 2.0”, mentre Giuseppe Nasello, direttore del Centro per l’impiego, ha presentato il nuovo servizio di orientamento individualizzato all’autoimpiego.
A tirare le fila della giornata è stata Angela Maccarrone, segretario provinciale di Confartigianato Imprese, che ha lanciato un appello alle nuove generazioni: «Non possiamo pensare di aspettare il miracolo che viene dall’alto. Dobbiamo lavorare per trasformare aspirazioni, attitudini, idee in realtà e futuro».
Un invito a rimboccarsi le maniche, con la consapevolezza che le associazioni di categoria sono pronte a fornire sostegno e strumenti a chi sceglie la via coraggiosa del “fare impresa” nella propria terra.