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industria

Piove un miliardo su Mulhouse: Stellantis blinda il futuro di Peugeot e del "Made in Europe" (in Francia)

Tre nuovi modelli del Segmento C e la rivoluzionaria piattaforma STLA One. Così il gruppo ridisegna la transizione elettrica nel Vecchio Continente

02 Giugno 2026, 23:05

23:10

Piove un miliardo su Mulhouse: Stellantis blinda il futuro di Peugeot e del "Made in Europe"  (in Francia)

Mentre in varie regioni d’Europa serpeggiano incertezze sul destino dell’automotive, un Paese può rivendicare una conquista industriale senza precedenti. Non l’Italia: Stellantis ha deciso di mettere sul piatto oltre un miliardo di euro per consolidare la propria presenza in Francia.

L’annuncio, diffuso il 2 giugno 2026 dallo stabilimento alsaziano di Mulhouse, segna una svolta netta. Non si tratta di un semplice afflusso di capitali né dell’ennesimo proclama.

Al sito di Mulhouse, dove operano 4.500 addetti, è stata affidata la produzione di tre nuovi modelli Peugeot elettrici e ibridi del segmento C. Non una “nicchia sperimentale”, bensì il baricentro del mercato europeo, che da solo pesa circa il 30% delle vendite continentali.

Dal 2029, queste vetture saranno sviluppate sulla nuova piattaforma STLA One, concepita per garantire massima modularità e puntare a una redditività obiettivo del 20%.

Il trionfo della politica industriale francese. Il contesto istituzionale ha amplificato la portata dell’annuncio: il nuovo CEO di Stellantis, Antonio Filosa, ha illustrato il piano accanto ai ministri francesi dell’Economia e dell’Industria, lodando apertamente Parigi per le misure a sostegno della decarbonizzazione e dell’iniziativa “Made in Europe”.

La partita dell’auto, oggi, la vince chi assicura incentivi, energia a costi contenuti e snellezza amministrativa: condizioni che il gruppo sembra aver trovato oltreconfine.

Oltre le linee di montaggio, il “tesoro” è nella Ricerca e Sviluppo. L’aspetto più significativo riguarda la destinazione dei fondi: non un intervento limitato all’ammodernamento degli impianti. Secondo le indiscrezioni, il 50% dell’investimento sarà assorbito dalla R&S in Francia, specificamente per la piattaforma STLA One; un ulteriore 40% confluirà direttamente su Mulhouse, mentre il restante 10% sarà distribuito su altri siti transalpini del gruppo.

In un’epoca in cui “la geografia del valore non coincide più con quella dell’assemblaggio finale”, Stellantis ha scelto la Francia per radicare il contenuto tecnologico, lo sviluppo software e la proprietà intellettuale.

L’operazione si inserisce nel piano strategico “FaSTLAne 2030”, da 60 miliardi di euro in cinque anni. Con la continuità produttiva garantita a Mulhouse — impianto storico attivo dai tempi della Peugeot 104 del 1972 — e il presidio dell’ingegneria del futuro, l’asse francese esce rafforzato come mai. Altrove, soprattutto in Italia, non resta che prendere appunti.