economia
Cosa c'è dentro il "nuovo" PNRR: la guida ai 2 miliardi tra Transizione 5.0 e svolta green
Terminato il vertice a Palazzo Chigi. Ecco le carte del Governo: 800 milioni in più all'Agrisolare, milioni per flotte ecologiche regionali e maxi-crediti d'imposta per le imprese virtuose
Un'iniezione di risorse fresche per accelerare la transizione ecologica e digitale del Paese. È questo l'esito della Cabina di regia sul PNRR riunitasi a Palazzo Chigi, presieduta dal Ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, alla presenza dei ministeri competenti, delle Regioni e degli enti locali. Al centro dei lavori, una rimodulazione del Piano da circa 2 miliardi di euro, destinata a rilanciare settori strategici.
La riprogrammazione, coordinata da tre dicasteri chiave (MIT, MASAF e MIMIT), mira a potenziare l'efficientamento energetico su più fronti: dall'edilizia residenziale pubblica alle comunità energetiche, fino agli incentivi per il tessuto produttivo e al rinnovo delle flotte ferroviarie.
Imprese al centro: Transizione 5.0 e autoproduzione
Il rafforzamento del capitolo dedicato alle aziende italiane passa dall'incremento delle risorse per Transizione 5.0, il programma che sostiene investimenti in grado di ridurre i consumi energetici almeno del 3% a livello di edificio o del 5% nei processi produttivi. Spinta decisa anche all'autoproduzione delle PMI: attraverso strumenti già operativi, come quelli gestiti da Invitalia (dotati di 320 milioni di euro), le piccole e medie imprese possono accedere a contributi a fondo perduto per installare impianti fotovoltaici o mini-eolici, diminuendo la propria dipendenza dall'energia acquistata. Un ruolo di primo piano spetta inoltre alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), per le quali, entro il 2026, vengono sbloccati 795,5 milioni di euro in incentivi a fondo perduto fino al 40%.
Agricoltura senza consumo di suolo: +800 milioni per l'Agrisolare
Sul versante del Ministero dell'Agricoltura (MASAF), la rimodulazione premia il successo del bando Parco Agrisolare. Il Ministro Francesco Lollobrigida ha annunciato ulteriori 800 milioni di euro, portando la dotazione complessiva a 3,15 miliardi. L'obiettivo è consentire a imprese agricole e di trasformazione di installare pannelli fotovoltaici sui tetti di stalle, magazzini e serre, tagliando le bollette senza sottrarre un solo metro quadro di terreno coltivabile.
Mobilità a zero emissioni: nuovi treni in arrivo
La transizione ecologica passa anche dalla mobilità sostenibile. La riprogrammazione coinvolge in modo significativo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT): le nuove risorse si sommano ai fondi già previsti, come i 465 milioni destinati al rinnovo degli Intercity di Trenitalia, per finanziare l'acquisto di nuovi convogli elettrici e bimodali a zero emissioni. I benefici ricadono direttamente sui territori: la Regione Toscana ha ottenuto ulteriori 22,4 milioni di euro per l'entrata in servizio di tre nuovi treni elettrici "Pop" a quattro casse.