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Aeroporti in boom: Fiumicino oltre 50 milioni, l'Italia punta ai 305 milioni entro il 2035
Traffico in crescita e infrastrutture sotto pressione: servono investimenti immediati e una burocrazia più agile
L’Italia è tra i mercati europei «più dinamici» per traffico passeggeri e l’obiettivo è superare la quota dei 300 milioni entro il 2035, ma servono investimenti immediati e un sistema Paese più agile ed efficace.
Nel 2025 il traffico passeggeri europeo è cresciuto del 4%, con l’Italia che ha segnato una crescita superiore alla media europea (+5%) e questa crescita del mercato italiano è proseguita anche nei primi mesi del 2026, con un +4,2% fino ad aprile, come evidenziano i dati del Fact Book 2026, il rapporto annuale del Centro Itsm - Iccsai Transport and Sustainable Mobility dell’Università di Bergamo, presentato nel corso del convegno Enac: 'Tra un’epoca e un’altra, verso quale trasporto aereo?' Sempre nel 2025 gli aeroporti italiani hanno superato i 230 milioni di passeggeri, con otto scali oltre i 10 milioni. Roma Fiumicino, superata la soglia dei 50 milioni, si colloca al settimo posto nella graduatoria europea.
«Il Fact Book 2026 conferma come il sistema aeroportuale e il trasporto aereo italiano stiano vivendo una fase di crescita solida e strutturale», ha detto il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, nel suo intervento, sottolineando che «in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche diventa ancora più importante continuare a investire sulla resilienza delle infrastrutture e sulla sostenibilità del settore». E proprio gli investimenti «sono ritenuti imprescindibili per garantire la crescita prevista del traffico passeggeri da 230 di oggi a 305 milioni di passeggeri entro il 2035», ha detto il presidente Enac, Pierluigi Di Palma, avvertendo, però, che serve anche «un sistema Paese più efficace e agile che renda fluidi i farraginosi passaggi burocratici che frenano le realizzazioni infrastrutturali». Per l’ex Commissario Straordinario di Alitalia e fondatore del Centro Iccsai-Itsm, Stefano Paleari, servono «investimenti immediati» per far fronte all’esponenziale crescita dei passeggeri negli scali italiani. Gli investimenti sono «una priorità assoluta» per il settore, ha scandito il presidente di Assaeroporti, Carlo Borgomeo.
Sul versante delle compagnie aeree, il Fact Book 2026 ricorda che Ryanair si conferma il principale vettore europeo, con oltre 200 milioni di passeggeri, mentre Ita Airways ha riorientato la propria strategia verso il medio e lungo raggio nel quadro dell’integrazione con Lufthansa.
«Il nucleo della strategia di Ita Airways è l’hub di Fiumicino, la crescita del lungo raggio, degli aerei wide-body, dei voli intercontinentali», ha spiegato l’amministratore delegato della compagnia azzurra, Joerg Eberhart, prendendo la parola al convegno, aggiungendo che l’obiettivo è avere 30 macchine di lungo raggio nel 2030 per aumentare quote di mercato.
Sul fronte interno ed in particolare sul nodo del rinnovo del contratto, il manager, rispondendo ad una domanda, ha spiegato che «siamo nel mezzo delle negoziazioni» con i sindacati, «c'è un avvicinamento, speriamo che nelle prossime settimane si possa raggiungere un accordo». E «come azienda abbiamo fatto il nostro, delle proposte a 360 gradi non solo sulle condizioni economiche ma anche su una lista di temi welfare che penso sia molto attrattiva, adesso aspettiamo l’altra parte», ha concluso l’a.d. di Ita Airways.