Energia
Il progetto dei giacimenti Argo e Cassiopea
Via libera ministeriale ai lavori per il pozzo a mare “Gemini 1”, lungo la costa tra Gela e Licata. Il decreto consente a Enimed di completare l’investimento. Il nuovo pozzo rientra nella stessa concessione di “Argo‑Cassiopea” e l’iter ha avuto un’accelerazione dopo lo stop al Pitesai, che aveva ridotto le autorizzazioni per nuove estrazioni in mare. La verifica conclusiva sul progetto, condotta dal ministero con ulteriori integrazioni richieste alla società, ha escluso interferenze con la produzione in corso dai campi off‑shore “Argo‑Cassiopea”.
Secondo i tecnici ministeriali, l’immissione del gas proveniente da “Gemini”, caratterizzato da un contenuto d’acqua più basso rispetto agli altri pozzi della concessione, migliorerà le condizioni operative della condotta sottomarina condivisa, riducendo le perdite di carico e aumentando la produttività complessiva dell’asset. Il decreto consente il passaggio dalla fase esplorativa alla messa in produzione. Enimed, durante un confronto pubblico in consiglio comunale a inizio anno, aveva indicato la seconda metà del 2026 come periodo previsto per l’avvio dell’estrazione. La variazione del programma non ha però ottenuto l’assenso di Energean Italy, che detiene quote della concessione e ha segnalato possibili criticità tecniche. Il ministero, sulla base delle valutazioni di Enimed, non le ha ritenute fondate. L’autorizzazione è accompagnata da una serie di prescrizioni operative che la multinazionale dovrà rispettare.
Secondo le stime, “Gemini 1” potrà garantire una capacità produttiva fino a 1,2 miliardi di metri cubi di gas in almeno otto anni.
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