tributi
Rottamazione ancora bocciata, ma resta aperto il nodo dei pignoramenti
Stop agli emendamenti della Lega sul nuovo condono delle cartelle. In discussione invece la norma che tutela chi paga le rate delle definizioni agevolate
La riapertura della rottamazione non passa nemmeno questa volta. Gli emendamenti della Lega al decreto accise ter in discussione al Senato sono stati bocciati in Commissione Finanze della Camera, ma il partito di Matteo Salvini ha ancora dalla sua la possibilità che venga invece approvata la proposta che blocca il pignoramento dei conti correnti se contemporaneo al pagamento delle rate delle definizioni agevolate. L’emendamento è stato infatti accantonato in attesa di un nuovo round di votazioni domani mattina e poi dell’approdo in Aula del provvedimento nella stessa giornata di domani.
Qualche speranza di approvazione rimane anche per la riproposizione del ravvedimento speciale per le partite Iva che aderiscono al nuovo biennio del concordato. A chiederla è un emendamento di Forza Italia, a prima firma Lotito, anche in questo caso accantonato. La proposta, sulla quale il viceministro delle Finanze Maurizio Leo non aveva chiuso a priori, prevede che i soggetti Isa che aderiscono al concordato per il biennio 2026-2027, anche rinnovando l’adesione al biennio 2024-2025, possano adottare il regime di ravvedimento, versando l’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali, nonché dell’imposta regionale sulle attività produttive. La base imponibile dell’imposta sostitutiva è incrementata di una percentuale che aumenta progressivamente in base all’affidabilità fiscale: minore è l’affidabilità, maggiore è l’incremento. Il versamento può essere effettuato in un’unica soluzione tra il 1 gennaio 2027 e il 15 marzo 2027 oppure con massimo 10 rate mensili, maggiorate di interessi calcolati al tasso legale con decorrenza dal 15 marzo 2027.
Rimane in vita anche la proposta a prima firma Garavaglia, presidente leghista delle commissione, di estendere il divieto di telemarketing selvaggio - già in vigore per l’energia - alle telecomunicazioni. La misura era stata proposta nel decreto fiscale, ma è sfumata e trasformata in ordine del giorno.
Restano poi da esaminare alcune proposte bipartisan di Lega, Forza Italia e M5 che chiedono di estendere il credito d’imposta degli autotrasportatori anche al «trasporto passeggeri con autobus» e un emendamento della Lega che esclude sanzioni per i benzinai in caso di omessa, errata o tardiva trasmissione dei dati sui corrispettivi giornalieri in caso di discrepanze fra i pagamenti elettronici effettuati e quelli comunicati non superiori al 5%.