La ripartizione
Camera di Commercio del Sud Est, in ballo 22 seggi: per il commercio e per l’industria le quote maggiori
Presto la conclusione del complesso iter per il rinnovo del consiglio dell'ente che raggruppa le imprese di Catania, Ragusa e Siracusa che è commissariato dal 2023
«Siamo super favorevoli alla privatizzazione ma al tavolo devono esserci tutti gli azionisti, tutte le imprese. Una trattativa si fa così». Così il 5 giugno Cristina Busi, presidente di Confindustria Catania, nel Consiglio comunale straordinario dedicato alla privatizzazione di Sac, la società di gestione dell’aeroporto, riferiva della situazione della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia. L’ente, che conta 201mila imprese iscritte, è commissariato da gennaio del 2023. E la Sac è l’asset più importante: l’ente camerale ha oltre il 60% delle quote. Lunedì si attendono le prime manifestazioni di interesse per la "privatizzazione", che dovrebbe, secondo le previsioni, chiudersi tra qualche mese con una cessione di azioni da centinaia di milioni di euro. Un processo che Confindustria, e altre associazioni di categoria come Confcommercio e Cna, hanno ribadito di voler vivere da protagonisti, dando il proprio voto finale alla cessione.
Serve quindi il Consiglio camerale. Secondo il segretario generale della Camera di commercio, Rosario Condorelli, mancano pochi giorni per emanare l’atto finale della procedura, ovvero una verifica a campione sugli iscritti a cui le associazioni datoriali dovranno rispondere in 10 giorni. Anche considerando eventuali errori di invio e richieste di integrazioni, a inizio luglio si potrebbe già inviare alla Regione siciliana l’elenco definitivo delle associazioni che partecipano alla ripartizione dei 22 seggi, che sono già stati divisi per settore a settembre 2025. Alle imprese dell’Agricoltura 2,31 seggi, all’Artigianato 2,26 seggi, all’Industria 3,62 seggi, al Commercio 5,39 seggi, alle Cooperative 0,67 seggi, al Turismo 1,51 seggi, a Trasporti e spedizioni 1,11 seggi, al Credito 0,37 seggi, alle Assicurazioni 0,21 seggi, ai Servizi alle imprese 2,59 seggi, ai Servizi Ict (novità di questo quinquennio) 0,65 seggi, alla Pesca 0,12 seggi.
Le ripartizioni provengono da un complesso calcolo su vari parametri fatto dal Mimit. I decimali saranno arrotondati per capire chi avrà più rappresentanti, considerando che le grandi organizzazioni operano in più settori.
