industria
Stellantis chiama i sindacati: sul tavolo il destino degli impianti italiani
Confronto sul futuro dopo il piano presentato dal nuovo amministratore delegato Antonio Filosaattese, attese indicazioni sui volumi produttivi e sulle prospettive per migliaia di lavoratori
Il futuro degli stabilimenti italiani di Stellantis torna al centro del confronto tra azienda e sindacati. Lunedì a Roma è in programma un incontro particolarmente atteso tra i rappresentanti del gruppo automobilistico e le organizzazioni dei lavoratori, un appuntamento che arriva in una fase delicata per il settore e a pochi giorni dall’audizione parlamentare del nuovo amministratore delegato Antonio Filosa.
La delegazione dell’azienda sarà guidata da Emanuele Cappellano, responsabile delle attività del gruppo in Europa, che illustrerà e ricadute per l’Italia del piano strategico presentato a Detroit il 21 maggio. I sindacati si aspettano risposte più dettagliate sui volumi produttivi, sui nuovi modelli destinati agli impianti italiani e soprattutto sulle garanzie occupazionali per migliaia di lavoratori dopo l'utilizzo esteso degli ammortizzatori sociali negli anni scorsi. effetti sull'indotto
Al centro del confronto ci saranno le prospettive degli stabilimenti di Mirafiori, Melfi, Pomigliano, Atessa, Termoli e in particolare di Cassino, siti considerati strategici ma che continuano a vivere situazioni differenti per carichi di lavoro e programmi produttivi.