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24 giugno 2026 - Aggiornato alle 13:28
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Industria

Investimento miliardario di St a Catania, Fiom plaude all'accordo per l'acqua: «Ora certezza sui tempi»

Sidra e STMicroelectronics siglano l’accordo per la fornitura del campus Sic. E il sindacato chiede chiarezza su condutture, tempi e risorse per completare i cinque moduli e salvaguardare i posti di lavoro

24 Giugno 2026, 11:09

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Ieri l'annuncio: Sidra ed Stmicroelectronics hanno raggiungo l'accordo per la fornitura d'acqua per il nuovo "campus Sic", l'impianto che farà produzioni basate su carburo di silicio. E il sindacato Fiom Cgil di Catania interviene per sottolineare l'importanza dell'accordo: «La sottoscrizione del contratto per la somministrazione di acqua industriale tra Sidra e StMicroelectronics rappresenta un passaggio chiesto con forza dal sindacato e importante per lo sviluppo del nuovo polo produttivo dei semiconduttori nella zona industriale di Catania. Adesso però servono chiarezza e tempi certi sulla realizzazione delle condutture idriche e delle altre infrastrutture necessarie a sostenere l’intero progetto industriale», scrive il sindacato.

Il progetto è il più grande investimento nel settore della microelettronica in Europa, e vale circa 5 miliardi (due dei quali da fondi pubblici). «L'intesa tra Sidra e Stm era un passaggio necessario e da tempo auspicato - afferma la segretaria di Fiom Catania Rosy Scollo - ma ora occorre affrontare rapidamente le questioni ancora aperte. A partire dalle infrastrutture indispensabili per l’erogazione dell’acqua industriale: chi realizzerà le condutture, con quali risorse e secondo quale cronoprogramma».

Secondo quanto emerso finora, si legge in una nota della Fiom, le condizioni attualmente disponibili consentirebbero di coprire soltanto due dei cinque step previsti dal piano industriale dell’azienda. Ogni step corrisponde a un modulo produttivo e, dunque, a un fabbricato industriale. Il progetto complessivo di StMicroelectronics, invece, prevede il completamento di tutti e cinque i moduli. «Per questa ragione - prosegue Scollo - è necessario che istituzioni, azienda e soggetti coinvolti forniscano risposte chiare e tempestive. La competitività del sito etneo e le prospettive occupazionali legate all’investimento dipendono anche dalla capacità di garantire, nei tempi previsti, tutte le infrastrutture necessarie. Ciascuno ora deve fare la propria parte».

La scorsa settimana, ricorda la Fiom nella nota, i sindacati hanno chiesto un incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy con StMicroelectronics, una richiesta dalla quale si attende adesso un riscontro