Attualità
Spighe verdi: Ragusa, Modica e Vittoria gli unici Comuni ad avere ottenuto il riconoscimento in Sicilia
Confermata la propulsione green dell'area compresa nel Sud est siciliano
La sostenibilità rurale in Sicilia parla con accento ibleo.
Con l’assegnazione delle “Spighe Verdi 2026”, il programma della FEE (Foundation for Environmental Education) che certifica la gestione sostenibile del territorio, la provincia di Ragusa firma uno straordinario triplice successo.
Modica, Ragusa e Vittoria sono infatti gli unici comuni dell’isola ad aver ottenuto il sigillo quest’anno, confermando il Sud-Est siciliano come autentica locomotiva verde della regione.
Le tre realtà iblee entrano così in un ristretto club nazionale che, per l’edizione in corso, conta complessivamente 97 località virtuose.
Conquistare la Spiga Verde non è impresa da poco. La commissione di valutazione passa al setaccio decine di criteri stringenti che vanno ben oltre la mera produzione agricola: dalla educazione allo sviluppo sostenibile al corretto uso del suolo, dalla presenza di impianti di depurazione efficienti alla qualità della raccolta differenziata.
I tre centri ragusani hanno dimostrato capacità di fare sistema, intrecciando un patrimonio agroalimentare secolare con strategie di modernizzazione ecologica.
Modica si distingue non solo per le sue eccellenze dolciarie e gastronomiche, ma per una gestione del territorio attenta alla salvaguardia del paesaggio rurale dei muretti a secco e delle masserie.
Il capoluogo, Ragusa, conferma la storica vocazione zootecnica e agricola d’avanguardia, coniugando produzioni DOP e IGP al rispetto delle risorse idriche e alla valorizzazione del turismo rurale.
Vittoria, snodo nevralgico dell’ortofrutta mediterranea, viene premiata per l’innovazione nelle colture protette e per l’impegno verso un’agricoltura sempre più pulita e tracciabile.
Questo triplice attestato rappresenta un segnale politico ed economico di grande rilievo per la Sicilia. Mentre molte aree dell’isola faticano a trovare un equilibrio tra sviluppo e tutela ambientale, il Ragusano dimostra che la transizione ecologica è un traguardo concreto e alla portata.
La “Spiga Verde 2026” si propone così come un formidabile biglietto da visita internazionale per il turismo sostenibile, settore alla ricerca di mete capaci di offrire cibo eccellente, paesaggi incontaminati e servizi pubblici efficienti.
Il primato di Modica, Ragusa e Vittoria non va però letto come punto d’arrivo, bensì come trampolino di lancio. La sfida dei prossimi anni sarà mantenere standard elevati e fungere da traino per gli altri comuni siciliani, affinché la mappa dell’isola, nel segno delle Spighe Verdi, possa presto colorarsi di nuove eccellenze.