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Petrolio in forte calo a New York, il gas chiude invece in rialzo
Il Wti chiude a 69,23 dollari al barile con un calo del 3,74%, mentre il gas europeo guadagna l’1,6% ad Amsterdam sullo sfondo delle tensioni in Medio Oriente
Il prezzo del petrolio chiude in netto calo sui mercati internazionali, mentre il gas naturale termina la seduta in rialzo, con gli operatori che continuano a monitorare gli sviluppi della situazione geopolitica in Medio Oriente.
Al termine delle contrattazioni al mercato di New York, il greggio Wti ha registrato una flessione del 3,74%, attestandosi a 69,23 dollari al barile. Il ribasso riflette l'attenuarsi dei timori immediati di un'interruzione delle forniture energetiche, dopo le recenti tensioni nell'area mediorientale, pur in un contesto che resta caratterizzato da elevata volatilità.
Andamento opposto per il gas naturale europeo. Alla chiusura degli scambi sulla piazza di Amsterdam, il contratto di riferimento Ttf ha guadagnato l'1,6%, portandosi a 41,04 euro per megawattora.
Gli investitori continuano infatti a seguire con prudenza l'evoluzione della crisi in Medio Oriente, consapevoli che eventuali nuovi sviluppi potrebbero influenzare l'offerta di energia e determinare nuove oscillazioni dei prezzi nelle prossime sedute.
Il mercato energetico resta quindi condizionato dall'incertezza geopolitica: da un lato il petrolio corregge dopo i recenti rialzi, dall'altro il gas mantiene una dinamica positiva, sostenuto dai timori che le tensioni nell'area possano ripercuotersi sui flussi di approvvigionamento verso l'Europa.