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La misura

Ue, dall’1 luglio in vigore il dazio di 3 euro sui pacchi di valore inferiore a 150 euro

La tassazione , voluta dalla Commissione europea, sui pacchi provenienti da Paesi extra Ue. Cosa cambia e come funzionano le nuove regole

29 Giugno 2026, 12:54

13:00

Ue, dall’1 luglio in vigore il dazio di 3 euro sui pacchi di valore inferiore a 150 euro

Dal primo luglio prossimo, dopodomani, tutti i pacchi che entreranno nell’Ue da Paesi terzi pagheranno un dazio di 3 euro. La Commissione Europea ha deciso di procedere con l’attesa abolizione della cosiddetta soglia de minimis, che esenta dai dazi tutti i pacchi di valore inferiore a 150 euro.
"Imporremo un dazio doganale di tre euro sui pacchi che entrano nel territorio dell’Ue - spiega un alto funzionario Ue - con due motivazioni principali: garantire parità di condizioni da un lato, e dotare le autorità doganali degli strumenti necessari per affrontare, controllare ed eventualmente rimuovere dal mercato i prodotti pericolosi". La misura  si applicherà inizialmnte su base volontaria mentre diventerà obbligatoria dall'1 novembre.  per rimanere in vigore un anno e mezzo. 


Per la fonte, è una questione "di equità" e di "applicare le stesse regole alle nostre imprese e alle merci che entrano nel nostro territorio e vengono vendute online. Ci sono state consultazioni a tutti i livelli con gli Stati membri, con le parti interessate, tra i vari servizi e a livello politico superiore. Avevamo sei mesi di tempo: attuiamo questa misura in tempi record, rendendola operativa a partire dal 1° luglio".

E’ prevista anche l’introduzione di una 'handling fee', commissione di gestione, che diverrà operativa una volta che verrà pubblicato il nuovo codice delle Dogane Ue, probabilmente tra ottobre e novembre. Questa ulteriore tassa dovrebbe valere tra i 2 e i 4 euro. . Per quanto riguarda le misure nazionali già in vigore, ad esempio in Italia, queste dovranno cessare "una volta che entrerà in vigore" la norma europea.

Tra due anni verrà sostituito da un tributo progressivo che terrà conto della provenienza e del costo dei beni. Il 75% del ricavato andrà al budget europeo e il rimanente a quello nazionale. A novembre si aggiungerà la tassa di gestione Ue, tra i 2 e i 4 euro.