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Lagarde difende il rialzo dei tassi: «Faremo tutto il necessario contro l'inflazione»
La presidente dell'Eurotower al Forum di Sintra: la stretta monetaria è stata decisa all'unanimità. «I rischi per inflazione e crescita sono ora più bilanciati»
La Banca centrale europea resta determinata a riportare l'inflazione sotto controllo e difende la scelta di aver rialzato i tassi di interesse nell'ultima riunione di politica monetaria. A ribadirlo è stata la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo al Forum annuale delle banche centrali in corso a Sintra, in Portogallo.
«Le circostanze erano appropriate, con gli indicatori dell'inflazione orientati al rialzo, quindi era ovvio intervenire ed è stata una decisione concordata all'unanimità», ha spiegato Lagarde, respingendo implicitamente le critiche sulla stretta monetaria decisa dal Consiglio direttivo dell'Eurotower. La presidente ha sottolineato come la scelta sia stata dettata dall'esigenza di mantenere ancorate le aspettative sui prezzi e garantire il ritorno dell'inflazione verso l'obiettivo del 2% nel medio termine.
Pur ribadendo la necessità dell'ultimo rialzo dei tassi, Lagarde ha evidenziato che il quadro economico appare oggi più equilibrato rispetto a poche settimane fa. «I rischi per l'inflazione e per la crescita sono ora più bilanciati», ha affermato, anche alla luce del recente calo dei prezzi del petrolio, che ha contribuito ad attenuare parte delle pressioni inflazionistiche sull'Eurozona.
La presidente della Bce ha quindi assicurato che l'istituto continuerà ad agire con decisione per preservare la stabilità dei prezzi. «Stiamo prendendo tutte le misure adeguate per garantire la stabilità dei prezzi. Non lasceremo che il genio esca dalla lampada e che l'inflazione salga», ha dichiarato, ribadendo che Francoforte è pronta a intervenire ogni volta che sarà necessario. «Prenderemo le misure necessarie, e lo abbiamo già fatto», ha aggiunto.
Le dichiarazioni arrivano durante il tradizionale Forum della Bce di Sintra, appuntamento che riunisce i principali governatori delle banche centrali mondiali per confrontarsi sulle prospettive dell'economia globale e della politica monetaria. Dopo il rialzo di un quarto di punto deciso a giugno, la Bce continua a ribadire che le prossime mosse dipenderanno dall'evoluzione dei dati macroeconomici, senza impegnarsi in un percorso prestabilito sui tassi di interesse.