Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
2 luglio 2026 - Aggiornato alle 20:51
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

FINANZA

Delfin, 5 soci su 8 chiedono il trasferimento delle quote: si apre la partita del riassetto

Archiviato il tentativo di Leonardo Maria Del Vecchio di rilevare le quote dei fratelli, la holding degli eredi si trova ora a gestire le richieste di Basilico, Paola, Luca e Clemente Del Vecchio

02 Luglio 2026, 19:18

19:21

Delfin, 5 soci su 8 chiedono il trasferimento delle quote: si apre la partita del riassetto

In immagini da Linkedin Leonardo Maria Del Vecchio (d) e Rocco Basilico

Archiviato il tentativo di Leonardo Maria Del Vecchio di rilevare le quote dei fratelli Luca e Paola, si apre una nuova partita per il riassetto di Delfin. Cinque degli otto soci avrebbero chiesto, attraverso le cosiddette "transfer notes", di trasferire le proprie quote — o parte di esse — a società personali, senza tuttavia aver ottenuto il via libera dall'assemblea, dove servirebbero almeno 6 voti su 8.

Alcuni di loro si sarebbero già rivolti, a fine 2025, al giudice del Lussemburgo. Rocco Basilico, figlio di Nicoletta Zampillo, sarebbe stato il primo a percorrere questa strada, ottenendo una pronuncia che gli consentirebbe di portare nella sua holding personale Rbh lo 0,4% di Delfin, parte della quota del 17,5% che detiene in nuda proprietà. Sebbene non sia tecnicamente il tribunale a dover dare l'assenso al trasferimento, sarebbe proprio in quella sede che si otterrebbe il rispetto della legge del Granducato, la quale impedisce a una società come Delfin di vincolare a tempo indeterminato la presenza di un azionista nel capitale. A Basilico sarebbe dunque arrivato un sostanziale via libera, con il perito giudiziario che avrebbe già fornito una valutazione sul prezzo del trasferimento.

Come anticipato da MF, sarebbe stato applicato lo sconto-holding, pari al 30% sul Nav della cassaforte lussemburghese cui fanno capo oltre il 32% di EssilorLuxottica, il 28% di Covivio e le partecipazioni in Mps (17,5%), Unicredit (2,7%) e Generali (10%). Alla fine dello scorso anno il net asset value si attestava a 55 miliardi, sceso oggi a 40-45 miliardi in base all'andamento in Borsa, in prima battuta, del gruppo di lenti e occhiali. La valutazione, in ogni caso, sarebbe considerata "realistica".

Si aprirebbe così il varco attraverso il quale sarebbero pronti a passare anche Leonardo Maria Del Vecchio, per spostare il suo 12,5% a Lmdv, la sorella Paola e i più giovani Luca e Clemente. Il numero degli interessati potrebbe inoltre aumentare.

Le regole della holding degli eredi di Leonardo Del Vecchio prevedono che gli altri azionisti possano esercitare il diritto di prelazione e acquistare la quota in trasferimento. Qualora nessuno si facesse avanti, Delfin potrebbe intervenire direttamente e riscattare le azioni. In caso contrario, si procederebbe al passaggio a una società personale, rendendo le azioni "bancabili" — ossia utilizzabili come garanzia per prestiti e finanziamenti — e più agevolmente vendibili.

In vista dei prossimi passaggi, c'è chi confida che l'attuale stallo possa essere superato favorendo un dialogo più stretto tra gli azionisti e il board. In questo ruolo di "ufficiali di collegamento" sarebbero impegnati i due nuovi commissari dei conti, Lara Forte e Fabio Scoyni.