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l'iniziativa

Bonus scuole paritarie 2026, come funziona davvero il contributo fino a 1.500 euro: chi ne ha diritto e quanto vale

La procedura ancora è da completare e una serie di dettagli che possono fare la differenza tra ottenerlo oppure no

10 Luglio 2026, 09:14

09:20

Bonus scuole paritarie 2026, come funziona davvero il contributo fino a 1.500 euro: chi ne ha diritto e quanto vale

Scuola

Il nuovo bonus scuole paritarie 2026 di 1.500 euro, previsto dalla Legge di Bilancio 2026, può essere ottenuto dalle famiglie degli studenti che frequentano una scuola paritaria: la scuola secondaria di primo grado oppure il primo biennio della scuola secondaria di secondo grado. Il fondo autorizzato è pari a 20 milioni di euro e il beneficio spetta solo ai nuclei con ISEE non superiore a 30.000 euro. La norma stabilisce infatti che l’aiuto venga determinato per scaglioni inversamente proporzionali al valore ISEE. In altre parole, più basso è l’indicatore economico della famiglia, più alto potrà essere il contributo, sempre entro il tetto massimo di 1.500 euro e nei limiti delle risorse disponibili.

Chi può ottenere il bonus: non basta l’iscrizione a una scuola paritaria

Sul piano pratico, i requisiti da tenere presenti sono tre. Il primo è scolastico: lo studente deve frequentare una scuola paritaria secondaria di primo grado oppure uno dei primi due anni di una scuola paritaria secondaria di secondo grado. Il secondo è anagrafico-amministrativo: lo studente deve risultare correttamente censito nel SIDI, il Sistema Informativo dell’Istruzione, cioè nell’Anagrafe Nazionale degli Studenti. Il terzo è economico: serve un ISEE in corso di validità non superiore a 30.000 euro. Se l’ISEE manca, oppure non è valido, il beneficio di fatto non si apre.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito utilizza infatti i dati presenti nell’Anagrafe Nazionale degli Studenti per verificare chi frequenta effettivamente gli istituti interessati. E l’anagrafe, come ricorda lo stesso MIM, è alimentata attraverso il portale SIDI dalle scuole, statali e paritarie. Questo significa che eventuali omissioni, ritardi o difformità nella registrazione possono trasformarsi in un problema concreto per la famiglia richiedente.

Quanto vale il contributo: gli scaglioni attesi e il nodo delle risorse disponibili

Secondo le indicazioni circolate nelle ultime settimane, gli importi dovrebbero essere organizzati in fasce: per chi ha un ISEE fino a 10.000 euro, il contributo potrà oscillare tra 600 e 1.500 euro; per chi si colloca tra 10.000 e 20.000 euro, tra 400 e 1.300 euro; per chi rientra nella fascia 20.000-30.000 euro, tra 200 e 1.000 euro. È però essenziale leggere questi numeri per quello che sono: non importi garantiti in automatico, ma cornici massime entro cui il beneficio potrà essere definito.