il report
L'attività record di Stellantis: consegne nel secondo trimestre a 1,6 milioni (+10%), traino da Nord America e modelli elettrici
I nuovi risultati grazie a nuovi modelli e BEV, mentre Medio Oriente, Africa e Argentina frenano
Stellantis ha consegnato nel secondo trimestre 2026 circa 1,6 milioni di veicoli a livello globale, in aumento del 10% su base annua.
La progressione è stata trainata soprattutto da Nord America ed Europa allargata, mentre Medio Oriente e Africa hanno risentito del conflitto regionale e il Sud America della debolezza del mercato argentino.
In Nord America le unità consegnate sono cresciute di circa 122 mila (+38% rispetto a un anno fa), spinte da novità di gamma e aggiornamenti, nonché da nuove motorizzazioni: tra queste il Ram 1500 (light-duty) Hemi V8, il nuovo Ram 1500 TRX SRT, i rinnovati Jeep Grand Wagoneer e Grand Cherokee e la rinnovata Chrysler Pacifica. Hanno contribuito anche il progressivo aumento dei volumi dei nuovissimi Jeep Cherokee e Dodge Charger Sxpack a 2 e 4 porte; i numeri riflettono inoltre le attività di preparazione alle già programmate pause produttive estive.
Nell’Europa allargata l’incremento è stato di circa 39 mila unità (+5%), sostenuto sia dai marchi Stellantis sia dai modelli a marchio Leapmotor, con le BEV a fornire il contributo più rilevante.
Per i brand del gruppo, la crescita è dipesa soprattutto dai lanci più recenti. La forte domanda per i modelli basati sulla piattaforma Smart Car, tra cui Citroën C3 e C3 Aircross, Opel/Vauxhall Frontera e Fiat Grande Panda, ha aggiunto circa 41 mila unità (+51% annuo). Nel segmento C anche la nuova Jeep Compass ha offerto un apporto positivo, con circa 8 mila unità in più. Questi aumenti sono stati in parte compensati da una contrazione di circa 28 mila unità nelle consegne dei B-SUV di precedente generazione, tra cui Jeep Avenger, Fiat 600, Opel Mokka e Peugeot 2008.
Le vetture a marchio Leapmotor sono salite di circa 25 mila, attestandosi a 33 mila unità, spinte dalla forte domanda per i modelli T03 e B10.
In Medio Oriente e Africa i volumi risultano inferiori di circa 4 mila unità (-3% annuo) per l’impatto del conflitto nell’area. La regione ha comunque registrato una crescita di circa 8 mila unità in Algeria, sostenuta dall’accelerazione del Fiat Doblò, e, seppur più contenuta, in Marocco. Tali incrementi sono stati più che compensati dalla Turchia, in flessione di circa 8 mila unità per condizioni di mercato meno favorevoli, e dai Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo, dove le consegne si sono ridotte di circa il 50%.
In Sud America i volumi sono scesi di circa 7 mila unità (-3% annuo). L’espansione in Brasile, pari a circa 21 mila unità, è stata più che annullata dalle contrazioni negli altri mercati dell’area, in particolare in Argentina (circa 25 mila unità in meno).
In Asia Pacifico i livelli sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente, a 16 mila unità.
Stellantis precisa che le cifre si riferiscono ai volumi di veicoli consegnati alla rete, ai distributori o direttamente ai clienti finali e alle flotte, metriche che determinano la rilevazione dei ricavi.