il dramma
Petrolio e carburanti in rialzo, il ministro Urso: sostegni mirati e leasing sociale per tutelare famiglie e imprese
Si punta su autonomia strategica e piano da 1,35 miliardi per la filiera auto con noleggio sociale triennale
Quotazioni del greggio in netto rialzo questa mattina sui mercati delle commodity: il Wti con consegna ad agosto scambia a 74,66 dollari al barile (+4,55%), mentre il Brent per settembre si attesta a 79,41 dollari (+4,47%). Sulla rete autostradale italiana, il prezzo medio self-service è pari a 1,969 euro al litro per la benzina e 2,065 euro per il gasolio.
In caso di un prolungamento della crisi legata al conflitto nello Stretto di Hormuz, l’esecutivo privilegerà misure selettive rivolte a imprese e nuclei a basso reddito, evitando interventi generalizzati. Lo ha chiarito il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista a La Repubblica.
Quanto a un eventuale taglio delle accise, il ministro afferma di preferire «interventi mirati per imprese e famiglie a reddito più basso. Ma dipenderà dagli eventi: nulla è da escludere».
«I mercati si stanno attrezzando a una situazione di prolungata instabilità – osserva Urso – l’Opec aumenta la produzione e si rafforzano rotte alternative. Ma il mondo in cui viviamo è segnato da conflitto, imprevedibilità e incertezza. Dobbiamo ridurre la dipendenza dall’estero e puntare sull’autonomia strategica, a partire da energia elettrica e materie prime critiche.»
Sul possibile ritorno al pressing sui petrolieri, il ministro sottolinea che «serve responsabilità da parte di tutti. Se però i prezzi alla fonte dovessero crescere sensibilmente a fronte di blocchi alla navigazione, adotteremo misure efficaci e tempestive, come già fatto».
Relativamente agli incentivi 2026 e al leasing sociale, Urso anticipa che sarà presentato al tavolo «il nuovo Dpcm: circa 1,35 miliardi fino al 2030, con una discontinuità netta». E aggiunge: «Basta bonus a pioggia che spesso finanziano auto prodotte altrove: serve un piano per la filiera. Il 70% delle risorse va all’offerta, con accordi per l’innovazione e mini-contratti di sviluppo per la componentistica. Sulla domanda restano sostegno ai veicoli commerciali, bonus colonnine e retrofit a gas.»
La novità, conclude, è «il noleggio sociale a lungo termine, per tre anni, sul modello francese. Sarà gestito dall’Aci. La transizione deve essere per tutti: la mobilità sostenibile non può diventare un privilegio».