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L?incontro

Confcommercio e Trantino, sancita la pace dopo il regolamento dehors. «Ma noi esercenti vessati dalle sanzioni»

Un incontro davanti a una granita tra pubblici esercizi e sindaco. Ma Pistorio (Fipe) sottolinea: «Le regole noi le rispettiamo, e siamo sanzionati quando sgarriamo anche di poco. Ma non è così per tutti»

13 Luglio 2026, 15:56

17:26

Confcommercio e Trantino, sancita la pace dopo il regolamento dehors. «Ma noi esercenti vessati dalle sanzioni»

La pace è stata sancita davanti a una granita con brioche. Siamo al lungomare, precisamente nel celebre bar "Ernesto". Qui questa mattina i rappresentanti degli esercizi commerciali che fanno somministrazione di cibi e bevande aderenti a Fipe - Confcommercio hanno incontrato il sindaco di Catania Enrico Trantino, il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi, l'assessore all'Urbanistica Luca Sangiorgio e il direttore della stessa area del Comune, Biagio Bisignani. Il punto all'ordine del giorno era il nuovo regolamento sui dehors, approvato pochi giorni fa dopo anni di dibattiti sia nelle Commissioni che in aula consiliare. Ma, come emerso nel corso della chiacchierata, questa è stata più l'occasione per sancire - a favore di telecamere - un riavvicinamento tra la principale sigla del settore in città e l'amministrazione Trantino.

«Abbiamo approvato dopo decenni - ha detto il sindaco - una soluzione a un problema di anarchia. Perché il nostro modello devono essere le città normali europee, non Marrakeech. Le regole quindi vanno rispettate, non sono scritte solo per poi non essere applicate. Faccio un esempio: negli ultimi mesi sono state elevate 400 sanzioni per violazioni degli spazi assegnati, con sospensione dell'attività all'esterno. Stiamo anche verificando le varie Scia, spesso non conformi. Non possiamo più permettere che chi ha un sottoscala occupi lo stesso spazio esterno di un ristorante di 300 metri quadrati. Ma sappiate che tutto questo viene fatto con obiettivi lungimiranti: nel regolamento c'è una tolleranza del 10% per chi occupa più spazio del consentito, ma appuntè tollerenza. Non deve diventare furbizia».

Accanto a questioni tecniche, sollevate da molti dei presenti e in particolare dal presidente di Fipe Catania Dario Pistorio, c'è il problema di chi è fuori dal regolamento, che per gli esercenti compie spesso concorrenza sleale. «Concordiamo con lei sindaco - ha detto Pistorio - Le regole sono giuste, e noi le rispettiamo. Ma ci sono attività, spesso chioschi o panifici o gaatronomie, che mettono fuori tavoli e sedie, e non ricevono mai sanzioni né sono costretti, come noi, a investire per avere tutto in regole. Insomma: chi è in regola viene sanzionato per piccole violazioni mentre chi è completamente abusivo non viene considerato perché non è un pubblico esercizio che effettua somministrazione». E qui si accende il dibattito. Perché ai commercianti, che hanno ribadito in quella sede come il raggiungimento del regolamento sia stato da loro fortemente voluto, non va giù un altro aspetto: l'eccessivo rigore dei controlli interforze. A prendere la parola è Massimo Magrì, gestore dell'omonimo noto bar di viale Mario Rapisardi. «Ho subito un controllo nel quale un cibo è stato dichiarato non conforme perché è stato odorato. Ma possiamo davvero subire questo? Ci sono attività che vengono sanzionate con migliaia di euro, e il cibo sequestrato, senza che ci sia applicata la procedura prevista a livello nazionale, ovvero l'eventuale sequestro del frigorifero contenente i cibi poi da dissequestrare a controllo avvenuto. Qui invece si butta tutto. E poi - prosegue - sui giornali escono articoli che sottolineano come ci sia stato l'esercizio che serviva cibi non adatti al consumo umano. Sappia, signor sindaco, che nel 70% dei casi quelle sanzioni vengono ritirate perché vinciamo i ricorsi. Ma resta la macchia nella città dove passa il messaggio che siamo una categoria di persone che non rispettano le regole. E non è così». Un appello accorato al quale risponde Biagio Bisignani, direttore Urbanistica: «Ai gruppi interforze il comune partecipa e assiste, ma le task force hanno poteri di polizia giudiziaria e hanno loro protocolli». Un sindaco non può fare nulla insomma. Ma il tema, per i commercianti, resta.

Così come importante è il tema dei prossimi lavori al lungomare. A introdurlo è proprio Trantino, senza mezze parole: «So già che sarà un inferno - dice - perché dovremo chiudere per i lavori a Ognina, e il successivo abbattimento del ponte, gran parte del lungomare. Stiamo definendo in questi giorni i dettagli sui percorsi alternativi, e sappiate che c'è anche la via Barraco da completare. Ma sono sacrifici necessari per il futuro». Gli esercenti fanno notare come «questo tipo di interventi si debba programmare, dove possono parcheggiare le persone?». Qualcuno prende ad esempio il Castello Ursino e la pedonalizzazione, in questo caso dando ragione a quanto fatto dall'amministrazione. E Trantino spiega ancora: «Purtroppo, essendo opere da realizzare in tempi precisi dati i finanziamenti, in questo caso i lavori sono da concludere entro il 31 dicembre 2027. Programmare tutto nei dettagli a queste condizioni non è possibile. Ma - specifica - in zona ci saranno molti posti auto in più. Innanzitutto faremo un collegamento sopraelevato tra piazza Mancini Battaglia e il parcheggio della ferrovia Ognina in via Fiume. Poi altri 600 posti auto sono previsti in via Aci Castello. Abbiamo poi in programma il parcheggio Sturzo in centro, ed entro il 2027 dovremmo farcela. Abbiamo aggiunto 60 posti in piazza Borsellino. E per scaramanzia non dico i tempi di Corso dei Martiri, ma lì da piano ci sono altri 2.000 posti auto».

A trarre una conclusione sull'incontro è anche Sebastiano Anastasi, presidente del Consiglio comunale: «Il ruolo del presidente del Consiglio comunale è fare un po' la sintesi del resto - dice - nei dibattiti, nei dialoghi e anche negli scontri. E desercitare controllo su quanto fa l'amministrazione. In questi due anni mi sono molte volte confrontato con diverse categorie commerciali, in modo particolare con Confcommercio, che ha avanzato sempre e solo proposte costruttive. Quindi oggi ho accolto benissimo questo incontro dopo l'approvazione del regolamento del dehor, un testo peraltro ultra migliorato dai consiglieri della Commissione urbanistica e della Commissione Attività produttive. Sono stato ben lieto di vedere questo incontro di sintesi e di confronto e di rilancio da parte sia di Confcommercio che soprattutto dall'amministrazione comunale, perché altrimenti passa il messaggio come se noi vediamo i commercianti come un corpo avulso che va in conflitto con la cittadinanza. Così non è perché producono ricchezza, è ovvio che gradualmente bisogna metabolizzare le regole che man mano vengono messe soprattutto con l'approvazione di nuovi regolamenti».