Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
21 luglio 2026 - Aggiornato alle 00:03
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

I dati

Commercio ambulante in crisi in Sicilia: 5.874 aziende sparite in pochi anni

Confimprese Sicilia fa un'analisi del settore e chiede alla Regione Siciliana un tavolo e una strategia

20 Luglio 2026, 10:28

Commercio ambulante in crisi in Sicilia: 5.874 aziende sparite in pochi anni

Confimprese Sicilia ha inviato una lettera all’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, per sollecitare l’apertura di un tavolo di confronto sul futuro del commercio su aree pubbliche nell’Isola, ovvero il settore ambulante.

L’iniziativa nasce dall’analisi dei dati relativi al periodo compreso tra il 2022 e il 31 dicembre 2025: in questi anni si sono registrate 5.874 cessazioni di attività e un saldo complessivo negativo di 2.811 imprese, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio nazionale del commercio.

“Sono numeri che non possono essere considerati una semplice statistica – afferma il coordinatore regionale di Confimprese Italia Sicilia, Giovanni Felice –. Dietro ogni attività che chiude ci sono imprenditori, famiglie e territori che perdono una parte importante della propria economia”.

Nella missiva, l’associazione evidenzia come il comparto stia attraversando una profonda trasformazione, trainata dal mutamento delle abitudini di consumo, dall’espansione dell’e-commerce e dall’evoluzione della distribuzione. “Proprio perché questa trasformazione è sotto gli occhi di tutti – prosegue Felice – riteniamo sia arrivato il momento di conoscere quale politica la Regione Siciliana intenda mettere in campo per governare questo cambiamento. Non chiediamo soltanto interventi economici, ma una strategia organica capace di definire quale ruolo la Regione intenda assegnare al commercio su aree pubbliche nei prossimi anni”.

Confimprese Sicilia chiede pertanto all’assessore di rendere note le linee di indirizzo dell’amministrazione regionale, gli eventuali interventi legislativi, amministrativi ed economici programmati, nonché i criteri che guideranno le politiche future per il settore.

L’associazione richiama inoltre i principi contenuti nella legge 27 dicembre 2023, n. 206, con cui il legislatore nazionale ha riconosciuto ai mercati rionali una funzione economica, sociale, culturale e di coesione delle comunità locali. In tal senso domanda come tali indirizzi verranno attuati nella programmazione regionale e quale impiego sia previsto per le risorse assegnate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy alla Sicilia a sostegno dei mercati rionali.

Contestualmente all’invio della lettera, Confimprese Sicilia ha richiesto un incontro all’assessore Tamajo per illustrare nel dettaglio le analisi elaborate e avviare un confronto sulle prospettive del commercio su aree pubbliche nell’Isola.