Catania
La segretaria della Cisl, Fumarola: «La vertenza Pfizer non riguarda solo Catania ma l'intero Paese»
«Italia più unita e forte con il Sud che cresce. L'occupazione cresce ma non di buona qualità soprattutto per giovani e donne»
«I dati che ci vengono forniti dimostrano che c'è stata la crescita del Sud e che, così come è stato definito, il Mezzogiorno è diventato la locomotiva del nostro Paese. Questo è importante per tutti e noi lo diciamo da sempre perché un’Italia unita è una Italia più forte anche nei confronti dell’Europa e non possiamo rischiare di diventare il sud dell’Europa». Lo ha detto a Catania la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di un incontro su giovani, lavoro, partecipazione e futuro. «E' giusto - ha aggiunto - che ci sia stata una crescita del Sud perché le potenzialità ci sono, le attenzioni ci sono, le risorse sono state destinate e vanno utilizzate al meglio per consentire ai giovani di restare. Purtroppo i giovani vanno via da tutto il Paese, quindi evidentemente c'è un’emergenza della quale noi dobbiamo occuparci».
Per la leader della Cisl bisogna creare le condizioni perché siano i giovani «a decidere di restare. Anche un solo giovane che va via, per noi è una perdita di capitale umano, una perdita di esperienza, di competenze». «Il nostro dovere - ha concluso - è pensare e consegnare a loro un Paese dove si può scegliere di restare come si può scegliere di andar via ma si deve poter scegliere e non si deve essere costretti ad andar via perché non ci sono opportunità».
La Fumarola è intervenuta anche sulla vertenza Pfizer: «Domani a Roma si apre questo tavolo al ministero. Lo abbiamo chiesto perché pensiamo che non sia assolutamente accettabile che in una terra come quella di Catania si perdano posti di lavoro. Abbiamo bisogno di tutelare l'occupazione di tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici. C'è bisogno di mantenere attività produttive importanti e la vertenza Pfizer non è una vertenza che riguarda soltanto Catania ma l’intero Paese».
Fumarola ha sottolineato che «quando noi diciamo che il Paese deve essere unito, pensiamo a un Sud che deve continuare a crescere così come alcuni dati ci dimostrano».
«Noi parliamo di salario giusto e di contratto giusto a maggior ragione per i giovani - ha detto ancora la segretaria generale della Cisl - Nel nostro paese abbiamo un dato: cresce molto l’occupazione e i dati sono inconfutabili ma al contempo non cresce l’occupazione di buona qualità e questo significa basse retribuzioni, significa che non ci sono condizioni tali che non danno la possibilità a questi ragazzi di creare il proprio progetto di vita. Quello che dobbiamo fare, attraverso la contrattazione, è migliorare tutele e diritti, soprattutto per le donne, perché chi rimane fuori dal mercato del lavoro oggi sono giovani e donne».
«Soprattutto al Sud, alle donne, bisogna consegnare la possibilità di scegliere se mettere al mondo figli - ha aggiunto - e non di essere costrette a lavorare e poi rinunciare al proprio posto di lavoro dopo la nascita del primo figlio». Per Fumarola infine, quindi «ci vogliono più servizi alla persona e più attenzione alla genitorialità».
«Unire le forze significa anche affrontare il dopo Pnrr. Attraverso il Pnrr abbiamo avuto a disposizione risorse importanti che sono state utilizzate. Dobbiamo continuare a monitorare la spesa perché possiamo consegnare al futuro un Paese migliore», ha aggiunto Fumarola. «Il Pnrr ricordo che è nato dopo il Covid e dobbiamo recuperare quelle problematiche che ci ha lasciato il Covid ma dobbiamo altresì evitare di zavorrare il futuro dei giovani, perché una parte di quelle risorse vanno restituite».