SEMICONDUTTORI
I conti di Stm tornano positivi: il colosso dei chip con un piede a Catania rialza la testa
La multinazionale italo-francese punta sull'intelligenza artificiale: stime dei ricavi data center sopra il miliardo
Stm, la multinazionale italo-francese leader mondiale dei semiconduttori che a Catania ha uno dei suoi poli di produzione più importanti, ha chiuso il secondo trimestre con ricavi in crescita del 26% a 3,49 miliardi di dollari (3,04 miliardi di euro).
Il profitto lordo è salito del 31,1% a 1,21 miliardi (1,06 miliardi di euro).
Il reddito operativo è tornato in attivo per 187 milioni di dollari (163,555 milioni di euro).
È tornato in utile il risultato netto a 222 milioni (194,16 milioni di euro) contro la precedente perdita di 97 milioni di dollari (84,83 milioni di euro).
Il presidente e amministratore delegato di Stm Jean-Marc Chery alza le stime sui ricavi legati a datacenter a fine anno, portando l’asticella sopra il miliardo di dollari.
«Grazie a una domanda dei data center per l'intelligenza artificiale che continua ad essere sostenuta - afferma - spostiamo verso l’alto la nostra ambizione relativamente ai ricavi per data center». «Prevediamo ora ricavi superiori a 1 miliardo di dollari (870 milioni di euro) nel 2026 - spiega - e, assumendo che la dinamica attuale continui e considerando gli impegni che abbiamo attualmente, nel 2027 potrebbero superare nettamente i 2 miliardi di dollari».
«I ricavi netti del secondo trimestre - afferma il presidente e amministratore delegato di Stm Jean-Marc Chery - sono stati superiori al valore intermedio delle nostre previsioni sulle attività, trainati dai maggiori ricavi in Cecp (Communication Equipment and Computer Peripherals) e Automotive) , rispettivamente le divisioni dei processori per smartphone computer, periferiche e per le auto. «Il margine lordo - prosegue il manager - è stato in linea con il valore intermedio delle nostre previsioni sulle attività». «Nel corso del trimestre - argomenta - la domanda è ulteriormente aumentata, con prenotazioni di ordini sostenute in tutti i mercati finali e abbiamo osservato una maggiore visibilità e segnali di offerta limitata in diverse categorie di prodotto, con i magazzini della distribuzione che sono ora al di sotto del nostro obiettivo standard».
«Per quanto riguarda le nostre previsioni sulle attività per il terzo trimestre - incalza Chery - ci aspettiamo, come valori intermedi, ricavi netti per 3,7 miliardi di dollari (3,24 miliardi di euro), corrispondenti a un aumento di circa il 6,2% rispetto al trimestre precedente e di circa il 16,2% anno su anno».
Per il 4/o trimestre Chery prevede infine «un’accelerazione della crescita dei ricavi dovuta principalmente ai programmi già in corso con nostri clienti nei data center per l’intelligenza artificiale e nelle comunicazioni satellitari Leo». In pratica il gruppo si aspetta di realizzare «ricavi superiori a 4 miliardi di dollari (3,5 miliardi di euro), corrispondenti ad una crescita nel secondo semestre rispetto al primo semestre superiore alla nostra normale stagionalità del 15%».