Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
24 luglio 2026 - Aggiornato alle 12:08
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

CARO CARBURANTI

I prezzi di benzina e gasolio continuano a salire: una vera e propria stangata sulle vacanze

In Sicilia, però, la situazione è ancora più onerosa. Gli ultimi dati disponibili indicano infatti il gasolio self a 2,173 euro al litro, contro una media nazionale di 2,141 euro

24 Luglio 2026, 11:53

12:00

I prezzi di benzina e gasolio continuano a salire: una vera e propria stangata sulle vacanze

La corsa dei prezzi dei carburanti non si arresta e, per la Sicilia, il conto rischia di essere ancora più salato. Proprio nel pieno dell'esodo estivo, i nuovi dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermano ulteriori rincari alla pompa, mentre sull'Isola i listini continuano a mantenersi stabilmente al di sopra della media nazionale.

Secondo l'aggiornamento dell'Osservatorio prezzi del Mimit, il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self service è salito a 1,968 euro al litro, mentre il gasolio ha raggiunto quota 2,161 euro. Solo il giorno precedente i valori erano rispettivamente di 1,957 e 2,141 euro al litro, a conferma di un trend di crescita che prosegue senza sosta.

In Sicilia, però, la situazione è ancora più onerosa. Gli ultimi dati disponibili indicano infatti il gasolio self a 2,173 euro al litro, contro una media nazionale di 2,141 euro, mentre la benzina self si attesta a 1,977 euro rispetto agli 1,957 euro registrati nel resto del Paese. Una differenza che, seppur contenuta nell'ordine di pochi centesimi al litro, si traduce in una spesa aggiuntiva significativa per famiglie e lavoratori, soprattutto in una regione dove l'auto rappresenta spesso l'unica alternativa per gli spostamenti quotidiani.

L'impatto dei rincari si fa sentire in modo particolare nel periodo delle vacanze. Secondo le stime del Codacons, in poco più di tre settimane il prezzo del gasolio è aumentato di quasi 28 centesimi al litro sulla rete ordinaria, con un incremento vicino al 15%, mentre la benzina è rincarata di oltre 16 centesimi. Tradotto in termini pratici, un pieno di gasolio costa oggi circa 14 euro in più rispetto ai primi giorni di luglio, quando era ancora in vigore il taglio delle accise, mentre per un pieno di benzina la spesa aggiuntiva supera gli 8 euro.

Per gli automobilisti siciliani, tuttavia, la stangata risulta ancora più pesante. Alle dinamiche nazionali si aggiunge infatti un livello dei prezzi che continua a essere superiore alla media italiana, aggravando il costo degli spostamenti in un territorio caratterizzato da collegamenti ferroviari limitati e da un trasporto pubblico che, in molte aree interne, non rappresenta una reale alternativa all'uso dell'auto privata.

È proprio su questo aspetto che insiste il Codacons. L'associazione sottolinea come nell'Isola il caro carburanti abbia un impatto sociale ancora più marcato, incidendo non soltanto sulle partenze estive ma anche sulla vita quotidiana di chi utilizza l'automobile per raggiungere il posto di lavoro, gli ospedali, le scuole o i servizi essenziali.

Per questo il Codacons chiede al Governo e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy di approfondire le ragioni dei prezzi più elevati registrati in Sicilia, verificando il funzionamento della filiera distributiva e la formazione dei listini. L'associazione sollecita inoltre controlli più capillari, maggiore trasparenza e un monitoraggio specifico anche nelle isole minori siciliane, dove il costo dei carburanti può raggiungere livelli ancora più elevati.

Intanto, mentre milioni di italiani si mettono in viaggio per le ferie, il pieno diventa una delle principali voci di spesa delle vacanze. E in Sicilia, dove fare a meno dell'automobile è spesso impossibile, ogni centesimo in più alla pompa pesa doppiamente sui bilanci delle famiglie.