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Accisa mobile per sgonfiare il caro carburante: Urso attende i conti sull’extragettito Iva
Misure mirate e riforma della rete dei distributori per contrastare speculazioni e modernizzare il settore in 5 anni
Su possibili interventi per attenuare l'impatto del caro carburante, il governo interverrà con l'accisa mobile. «Per attivare questo sistema bisogna però attendere i calcoli del ministero dell’Economia sull'extragettito Iva del mese, che saranno disponibili solo la prossima settimana, e che determineranno l’ammontare del possibile taglio». Lo afferma il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, in un’intervista al Corriere della Sera.
«Con l'extragettito Iva - aggiunge Urso - si potrà coprire la riduzione dell'accisa, mentre per eventuali altre misure bisognerebbe trovare altre coperture».
«Se si troveranno le risorse, accanto al taglio delle accise, che ha effetti generali - sottolinea il ministro - si potrebbero prendere misure mirate, come abbiamo già fatto per l'autotrasporto con il credito d'imposta».
Nel Consiglio dei ministri previsto per il 4 agosto, "potremo fare una valutazione delle risorse disponibili", afferma Urso.
Quanto alla possibilità che sul prezzo dei carburanti ci siano speculazioni, il ministro afferma: «Abbiamo un sistema di controllo e monitoraggio che ci viene copiato da altri Paesi e che si è dimostrato efficace, visto che da noi i prezzi dei carburanti sono aumentati meno. Le riforme pagano. Per questo dico che non dobbiamo limitarci all’emergenza, ma fare anche interventi strutturali, come la razionalizzazione della rete dei distributori prevista dal disegno di legge sulla concorrenza» e su questo punto aggiunge: «Vogliamo partire subito, per completare l'ammodernamento in 5 anni».