Economia
Il paradigma del "caso Ragusa" approda all'Ars con la Cna
"Siamo la provincia tra le più produttive ma con una rete infrastrutturale quasi al palo"
La Cna territoriale di Ragusa, rappresentata dal presidente Giampaolo Roccuzzo e dal segretario territoriale Carmelo Caccamo, è stata ricevuta dalla seconda commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana, alla presenza dell’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, del presidente della commissione Dario Daidone e dei deputati regionali, tra cui l’onorevole Giorgio Assenza e l’onorevole Ignazio Abbate, promotore quest'ultimo della convocazione nei confronti della Cna siciliana a seguito dell'incontro avuto con la presidenza territoriale di Ragusa. L’audizione ha consentito alla Cna di esporre una serie di questioni ritenute prioritarie per il territorio ibleo, con particolare riferimento alle infrastrutture, al sostegno alle micro e piccole imprese e allo sblocco di misure economiche essenziali per l’artigianato.
Nel corso dell’incontro, la Cna ha illustrato quello che è stato definito il “Caso Ragusa”, un esempio paradigmatico di territorio altamente produttivo, con una forte presenza di imprese e livelli di competitività elevati, ma penalizzato da infrastrutture viarie insufficienti. La Cna ha sottolineato come Ragusa continui a scontare ritardi non più tollerabili, chiedendo un impegno chiaro sul completamento del lotto Modica–Scicli della Siracusa–Gela e interventi mirati sulle micro-opere territoriali, fondamentali per la sicurezza e per la competitività delle aziende locali. È stata inoltre evidenziata la necessità di prevedere, nella futura finanziaria regionale, interventi dedicati alle piccole infrastrutture, che generano ricadute immediate sulle maestranze e sugli artigiani del territorio.
Un altro tema affrontato riguarda il sostegno alle imprese e alle startup che intendono insediarsi nei centri storici, oggi colpiti da un forte spopolamento. Il segretario Carmelo Caccamo ha sottolineato che rivitalizzare i centri storici significa sostenere le attività artigianali e commerciali, creare lavoro e restituire vitalità ai quartieri, chiedendo l’istituzione di un fondo economico specifico per favorire nuove aperture. La Cna ha inoltre ribadito l’importanza di interventi sull’edilizia scolastica, settore che genera una ricaduta diretta su artigiani, impiantisti, imprese edili e fornitori locali, e che necessita di una programmazione più incisiva. Particolare attenzione è stata dedicata dalla Cna regionale allo sblocco delle somme del bando “Più Artigianato”, misura regionale che sostiene scorte e investimenti delle imprese artigiane. Roccuzzo ha ricordato che la provincia di Ragusa è tra le più virtuose nell’utilizzo dei fondi regionali e che un eventuale blocco rischierebbe di creare danni economici gravissimi alle aziende che hanno già investito. La delegazione siciliana ha chiesto all'assessore regionale al Bilancio di rendere operativa finalmente la nuova procedura del credito d’esercizio ex Crias, che permetterebbe alle imprese di accedere a 50.000 euro in cinque anni, anziché 30.000 in tre anni, ricordando che la misura è stata già definita ma non esecutiva.
La Cna territoriale di Ragusa ha espresso un ringraziamento all’onorevole Ignazio Abbate, che si è fatto promotore della convocazione in commissione Bilancio, consentendo alla Cna iblea di rappresentare le istanze delle imprese ragusane innescando un processo virtuoso in favore delle imprese locali.
Il confronto è stato giudicato utile e costruttivo, con apprezzamento da parte dei parlamentari regionali per le proposte avanzate. La Cna continuerà a lavorare affinché le esigenze del mondo produttivo ibleo trovino risposte concrete nelle politiche regionali.