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L'ex raffineria

Gela, via libera del Ministero dell'Ambiente alla messa in sicurezza delle aree Eni

Approvato il progetto per i terreni industriali nel sito di interesse nazionale: costi interamente a carico dell'azienda e cantieri al via a breve

01 Agosto 2026, 19:53

20:00

Gela, via libera del Ministero dell'Ambiente alla messa in sicurezza delle aree Eni

Il dicastero dell'Ambiente, tramite la sua direzione generale che si occupa di economia circolare e bonifiche, ha dato il semaforo verde al piano per mettere in sicurezza operativa i terreni insaturi del polo industriale Eni situato a Gela, nel Nisseno. Queste specifiche zone sono incluse nel sito di interesse nazionale destinato alle operazioni di bonifica ambientale e in precedenza erano state già vagliate con accurate analisi di rischio. Mediante l'ultimo decreto pubblicato, il Ministero ha sancito formalmente la conclusione positiva della conferenza di servizi decisoria, ratificando di fatto il documento progettuale per l'intervento di messa in sicurezza.

Le spese per tutte le operazioni necessarie ricadranno interamente sulle casse di Eni. Stando alle direttive del provvedimento ufficiale, i lavori dovranno essere avviati seguendo rigorosamente tutte le regole stabilite ed entro «quattro mesi dalla notifica del decreto e devono rispettare i tempi previsti nel cronoprogramma indicato nel progetto».