I rincari
Aumento delle tariffe per i collegamenti con le isole minori, la Seus 118 annuncia rimborsi per i suoi operatori
«La nostra priorità assoluta - afferma il presidente - è assicurare la piena operatività del sistema di emergenza-urgenza, evitando qualsiasi possibile disservizio ai cittadini»
L'annunciato incremento (ministeriale) delle tariffe dei collegamenti marittimi con le isole minori della Sicilia, in vigore dal prossimo 10 agosto, ha destato preoccupazione tra gli operatori della Seus 118 Sicilia impegnati nei servizi di emergenza sanitaria, in particolare nelle postazioni delle Isole Eolie, dove il personale può raggiungere esclusivamente la sede di servizio via mare.
A seguito delle segnalazioni pervenute dai dipendenti interessati, il presidente della Seus, Riccardo Castro, ha avviato un confronto con le istituzioni competenti per individuare, nel più breve tempo possibile, una soluzione che consenta di evitare ricadute sull'organizzazione del servizio e, soprattutto, di garantire la piena continuità dell'assistenza sanitaria nelle isole.
«L'improvviso aumento delle tariffe ministeriale rappresenta un aggravio economico significativo per il personale che presta servizio nelle isole minori – dichiara Castro –. In un periodo caratterizzato dalla massima affluenza turistica e dal conseguente incremento delle richieste di soccorso, la nostra priorità assoluta è assicurare la piena operatività del sistema di emergenza-urgenza, evitando qualsiasi possibile disservizio ai cittadini».
Ringraziando l'assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò «per la disponibilità dimostrata», Castro auspica una strutturale che possa entrare in vigore a partire da ottobre. Nelle more della definizione di tale soluzione, la presidenza della Seus, d'intesa con la governance aziendale, sta predisponendo una misura temporanea finalizzata a neutralizzare gli effetti dell'aumento tariffario sul personale interessato, limitatamente al periodo transitorio. Nei prossimi giorni sarà emanata una specifica circolare con la quale saranno disciplinate le modalità operative per il riconoscimento del rimborso dei maggiori costi sostenuti dai dipendenti, al fine di garantire la regolare copertura dei turni di servizio e scongiurare qualsiasi criticità nell'erogazione dell'assistenza sanitaria.
«La tutela dei lavoratori e quella dei cittadini procedono insieme – conclude Castro –. Nessun operatore dovrà essere penalizzato da un incremento dei costi non programmato e, al tempo stesso, nessuna comunità delle isole minori dovrà subire conseguenze sull'efficienza del servizio di emergenza sanitaria. Questo è il principio che guida ogni nostra decisione».