Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
22 agosto 2026 - Aggiornato alle 18:35
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

caro carburante

La stangata del controesodo: benzina e gasolio a livelli record mentre scade il taglio delle accise

Prezzi record alla pompa e stop al taglio delle accise sul gasolio dal 25 agosto, scatta l'allarme dei consumatori per il controesodo

22 Agosto 2026, 18:35

18:40

La stangata del controesodo: benzina e gasolio a livelli record mentre scade il taglio delle accise

Il ritorno dalle ferie estive si traduce in un pesante esborso per milioni di nuclei familiari. Alla vigilia della scadenza del 24 agosto per il taglio delle accise sul gasolio, i listini alla pompa continuano a salire, toccando livelli che non si vedevano da anni e alimentando le proteste delle opposizioni e delle associazioni dei consumatori.

Fino alla mezzanotte del 24 agosto resta in vigore la riduzione di 17 centesimi al litro sul gasolio (pari a 14 centesimi più IVA), misura varata dal governo il 28 luglio e prorogata il 4 agosto con uno stanziamento di 245 milioni di euro. Dal 25 agosto, tuttavia, entrerà in funzione il meccanismo delle accise mobili: la norma consente di impiegare il maggior gettito IVA generato dal rincaro del petrolio internazionale per attenuare temporaneamente le accise sui carburanti. È lo schema già applicato a fine luglio, con il decreto MEF-MASE del 27 luglio che per i giorni 28 e 29 luglio aveva tagliato l’accisa sul gasolio utilizzando 20,5 milioni di euro. Da domenica, dunque, i prezzi effettivi dipenderanno sia dall’andamento del greggio sia dalle politiche commerciali dei distributori. Un nuovo intervento dell’esecutivo appare, al momento, difficile: salvo convocazioni d’urgenza, non è previsto alcun Consiglio dei ministri prima di settembre.

Le rilevazioni quotidiane del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) certificano l’ulteriore scatto dei prezzi. Sulla rete ordinaria, la media nazionale in modalità self della benzina tocca 2,008 euro al litro (da 2,005 del giorno precedente), mentre il gasolio sale a 2,128 euro (da 2,122). Ancora più pesante la situazione in autostrada: verde a 2,085 euro (ieri 2,080) e diesel self che raggiunge la soglia dei 2,200 euro al litro (da 2,186). Secondo l’Unione nazionale consumatori (UNC), per trovare una media settimanale superiore occorre risalire al 21 marzo 2022, quando la benzina toccò 2,137 euro al litro, picco che spinse l’allora governo Draghi a ridurre le accise di 25 centesimi (30,5 centesimi con IVA al 22%). Il presidente UNC, Massimiliano Dona, attacca l’esecutivo definendolo in “letargo” e accusando la premier Meloni di considerare gli automobilisti come «polli da spennare».

Il conto del rientro pesa sui portafogli. Il Codacons stima che, tra rifornimenti, pedaggi e soste in autogrill, la spesa media per famiglia oscilli da 270 euro fino a sfiorare i 300 euro. Un salasso che, avverte Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, può innescare «un effetto domino sull’economia italiana con rincari a cascata in tutti i settori, perdita del potere d’acquisto delle famiglie e contrazione dei consumi che già non godono di buona salute». Per scongiurare tali ricadute, Assoutenti chiede di prorogare il taglio delle accise almeno fino al 6 settembre, finanziando la misura con una tassa sugli extra-profitti di società energetiche, petrolieri, banche e assicurazioni.

L’emergenza prezzi infiamma il confronto tra governo e opposizioni. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, afferma: «Abbiamo fatto una proposta concreta: serve adottare il sistema delle accise mobili, ma il governo su questo punto non ci sente e la benzina resta sempre sopra i due euro al litro». Dalla stessa linea il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che sui social sollecita la convocazione immediata di un Consiglio dei ministri straordinario per varare tutele urgenti a favore dei cittadini.