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Concorso coesione, la grande occasione per la Sicilia: 269 assunzioni a tempo indeterminato, come partecipare
Istituito un bando speciale per rafforzare gli uffici pubblici e spendere i miliardi di Bruxelles
La Sicilia punta a diventare il fulcro del nuovo potenziamento della pubblica amministrazione nel Sud. Con 269 posti assegnati sui 882 complessivi del concorso per 882 specialisti tecnici RIPAM, l'isola guida la graduatoria del fabbisogno di profili qualificati, davanti a Campania (237) e Puglia (168).
I vincitori saranno assunti a tempo indeterminato e inquadrati nell'Area dei funzionari del comparto Funzioni locali. La scelta strategica riguarda la destinazione d'uso delle competenze: i tecnici opereranno in via esclusiva sulle attività di attuazione dei programmi europei del ciclo 2021-2027. Il rafforzamento non riguarda solo l'amministrazione regionale, ma una rete capillare di enti sul territorio: città metropolitane, province, unioni di comuni e comuni. Proprio a livello di prossimità, infatti, i progetti spesso si arenano tra carenze di organico, iter autorizzativi (ambientali in primis) e difficoltà di rendicontazione.
Chi può partecipare: requisiti e titoli
- Laureati magistrali in architettura, ingegneria civile, ingegneria dei sistemi edilizi, ingegneria ambientale, ingegneria energetica, pianificazione territoriale e scienze ambientali.
- Titolari di lauree triennali affini nei settori dell'ingegneria civile e ambientale, scienze dell'architettura, pianificazione territoriale/urbanistica/paesaggistica/ambientale, scienze e tecniche dell'edilizia, scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura.
Tutti i requisiti e i titoli di studio devono essere posseduti entro la scadenza per la presentazione della domanda; in difetto, è prevista l'esclusione.
Selezione: una prova unica, digitale e selettiva
La procedura prevede un'unica prova scritta, da svolgersi in modalità digitale. I candidati avranno 60 minuti per rispondere a 40 quesiti a risposta multipla, per un massimo di 30 punti. Il programma d'esame comprende:
- Normativa europea sui fondi strutturali, con particolare riferimento ai regolamenti (UE) 2021/1057, 2021/1058 e 2021/1060.
- Tematiche operative: prevenzione del rischio idrogeologico e sismico, valutazioni ambientali, legislazione sui lavori pubblici, urbanistica ed edilizia. L'obiettivo è selezionare figure immediatamente operative negli uffici tecnici dell'isola.
Come presentare la domanda: scadenze e modalità
La finestra per le candidature è aperta dal 24 agosto 2026 e si chiude il 23 settembre 2026 alle ore 23:59. La domanda si presenta esclusivamente online tramite il portale inPA. È necessario:
- Accedere con SPID, CIE, CNS o eIDAS.
- Disporre di una PEC personale o di un domicilio digitale.
- Versare un contributo di partecipazione di 10 euro (il mancato pagamento comporta l'esclusione).
Ogni candidato può concorrere per un solo codice regionale. Chi intende lavorare in Sicilia deve selezionare il codice territoriale dedicato all'isola, su cui sarà formata la graduatoria finale.
Perché la Sicilia si gioca il futuro
L'iniziativa rientra nel Programma Nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027 e mira a colmare un deficit storico di competenze tecniche nel Mezzogiorno, con un'attenzione particolare alla Sicilia, classificata tra le "regioni meno sviluppate" nell'ambito della coesione europea. I 269 tecnici chiamati in servizio avranno il compito di trasformare le risorse in interventi tangibili: messa in sicurezza del territorio, rigenerazione urbana, transizione ecologica. Una sfida che supera la pur rilevante stabilità occupazionale, toccando direttamente le prospettive economiche e sociali dell'isola.