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Governo

Proroga di cinque giorni per il taglio delle accise sul gasolio: l'ultima sforbiciata prima degli aiuti mirati

Finanziata con le accise mobili (circa 60 milioni): ultimo sconto generalizzato prima del passaggio agli aiuti per i meno abbienti e gli autotrasportatori, mentre si discute la tassa sugli extraprofitti delle compagnie

04 Settembre 2026, 17:47

17:50

Proroga di cinque giorni per il taglio delle accise sul gasolio: l'ultima sforbiciata prima degli aiuti mirati

Il taglio delle accise sul gasolio sarà prorogato di cinque giorni, da domenica 6 settembre fino a giovedì 10 compreso. È quanto ha deciso il governo per fronteggiare il caro-carburanti, che non accenna a fermarsi con i prezzi di benzina e gasolio aumentati anche oggi.

La proroga sarà finanziata con il meccanismo delle accise mobili. La misura sarà contenuta in un decreto interministeriale di Economia e Sicurezza energetica, che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Sarà probabilmente l’ultimo sconto generalizzato sui carburanti (da marzo sono stati 7, costati oltre 2 miliardi). Dalla prossima settimana, il governo vuole passare ad aiuti mirati ai soggetti più colpiti, cioè i meno abbienti e gli autotrasportatori.

Secondo il ministero delle Imprese, il prezzo medio dei carburanti in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale oggi è pari a 2,046 euro al litro per la benzina (2,039 il prezzo di giovedì) e 2,157 euro al litro per il gasolio (2,147 il prezzo di giovedì).

L’ultimo sconto delle tasse sul gasolio (17 centesimi al litro, ovvero 14 cent di accise e 3 di Iva) era stato deciso dal Consiglio dei ministri il 26 agosto, per 11 giorni, fino a sabato 5 settembre compreso. Per finanziarlo si era ricorsi ad un anticipo sulle tasse sui dividendi delle società energetiche, per circa 130 milioni di euro.

La proroga di cinque giorni di questo sconto, da domenica 6 fino a giovedì 10 compreso, costerà circa 60 milioni di euro. I soldi questa volta verranno ricavati con le accise mobili, cioè con l’aumento dell’Iva di agosto sui carburanti, a seguito dell’aumento dei prezzi a luglio.

Ma da venerdì prossimo, il governo intende cambiare politica. Basta sconti fiscali generalizzati sui carburanti: non sono più sostenibili dai bilanci pubblici, e finiscono per favorire i ricchi, che consumano di più. L’esecutivo intende passare ad aiuti mirati, destinati solo ai soggetti più colpiti dal caro-carburanti: i ceti meno abbienti e gli autotrasportatori.

Quest’ultima proroga di 5 giorni dello sconto fiscale è una misura ponte, che serve ad arrivare a un Consiglio dei ministri la prossima settimana, che varerà gli aiuti selettivi. Ma come saranno questi aiuti, e soprattutto come saranno finanziati, è ancora oggetto di discussione negli uffici tecnici dei ministeri dell’Economia e della Sicurezza energetica.

Fra gli strumenti allo studio, ci sono tessere carburante per i cittadini con basi redditi, e sostegni per le imprese dell’autotrasporto. Il vicepremier Matteo Salvini spinge perché gli aiuti vadano anche alle partite Iva. Sui finanziamenti, i tecnici valutano in particolare la tassazione degli extraprofitti delle società di raffinazione, schizzati alle stelle.

Ma gli uffici tecnici non tralasciano altre forme di tassazione degli extraprofitti delle società energetiche. La Lega spinge in questa direzione, mentre Forza Italia frena, e anche gli esperti di settore sono scettici: per loro, tassare le compagnie toglierebbe fondi per gli investimenti su produzione e raffinazione, che abbasserebbero le quotazioni.

«I prezzi dell’energia sono alti in tutto il mondo. Non è una questione italiana» - ha commentato il vicepremier Antonio Tajani -. «In altre parti d’Europa sono più cari che da noi. Il governo vigila, interviene, interverrà». «Coinvolgeremo anche le compagnie petrolifere», in modo che possano, come hanno già cominciato a fare, aiutare lo Stato. Ma il problema è legato alla vicenda internazionale.

L’Unione nazionale consumatori definisce la proroga del taglio delle accise «la solita mezza pezza», mentre il Codacons parla di «una elemosina che non salverà gli automobilisti dalla stangata sui rifornimenti» e Assoutenti denuncia «l'assenza di misure strutturali finalizzate a risolvere l’emergenza carburanti nel nostro Paese».