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il report

Commercio in fuga: 16,7 miliardi sottratti all'economia locale, proposta di legge per fermare la desertificazione

Ecco le regioni più colpite; Confesercenti propone delle «misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi»

05 Settembre 2026, 10:07

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Commercio in fuga: 16,7 miliardi sottratti all'economia locale, proposta di legge per fermare la desertificazione

Il Centro Italia è l’area che registra la maggiore fuoriuscita di ricchezza dai circuiti economici locali: tra il 2019 e il 2025 la quota di consumi sottratta al territorio è stimata in oltre 5,3 miliardi di euro. Lo evidenzia un’indagine di Confesercenti, secondo cui seguono il Sud (circa 4 miliardi), il Nord-Ovest (quasi 3,2 miliardi), il Nord-Est (circa 2,6 miliardi) e le Isole (oltre 1,6 miliardi).

Nel dettaglio regionale, il Lazio è la realtà più colpita, con circa 3,2 miliardi di euro di spesa familiare non più trattenuta nell’economia locale. A ruota la Lombardia, con oltre 1,7 miliardi, e la Campania, con circa 1,6 miliardi. Superano il miliardo anche Veneto (circa 1,2 miliardi), Toscana (anch’essa intorno a 1,2 miliardi) e Sicilia (poco più di 1 miliardo), mentre in Piemonte l’impatto sfiora la soglia del miliardo.

I 16,7 miliardi complessivi di spesa dirottata, osserva Confesercenti, rappresentano tuttavia solo la componente misurabile del fenomeno di desertificazione commerciale. Restano escluse dalla quantificazione la minore disponibilità di beni e servizi e le ricadute su presidio urbano, sicurezza, coesione sociale e qualità della vita: dimensioni difficili da tradurre in termini economici, ma decisive per le comunità.

Contrastare la desertificazione è l’obiettivo della proposta di legge di iniziativa popolare «Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità», promossa da Confesercenti e sostenuta da centinaia di amministratori locali — sindaci, assessori e consiglieri, dai piccoli borghi ai capoluoghi — che ha già raccolto quasi 40mila firme.

«Il 9 e 10 settembre — sottolinea il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi — le Confesercenti territoriali presenteranno i conti, città per città, dell’impatto del processo di desertificazione e della delocalizzazione delle vendite di commercio e servizi. Un modo per spiegare perché chiediamo anche ai cittadini di sostenere la nostra proposta di legge di iniziativa popolare, il cui obiettivo è proprio invertire questo trend, valorizzando le economie dei territori e riportando imprese e servizi nei nostri centri urbani, rendendoli più vivibili per tutti. Occorre rimettere al centro dello sviluppo economico l’impresa diffusa, che ha contribuito a rendere le nostre città e strade tra le più belle e vivibili del mondo. Un patrimonio che rischiamo di perdere».