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il report

Da produttrice di carburanti al conto salato per un pieno: la Sicilia è un'isola penalizzata

Gasolio e benzina sopra la media nazionale, Codacons chiede controlli, trasparenza ed interventi

05 Settembre 2026, 16:19

16:20

Caro-benzina,  chi ha il prezzo più basso e quello più alto tra le big

La Sicilia paga un conto particolarmente salato alla pompa. Sulla base dell’elaborazione del Codacons sui dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati al 5 settembre 2026, nell’Isola il gasolio in modalità self tocca i 2,191 euro al litro, mentre la benzina self si ferma a 2,066 euro. Entrambi i valori superano la media nazionale rilevata sulla rete stradale, pari a 2,164 euro al litro per il gasolio e 2,052 euro per la benzina. Il differenziale stimato dal Codacons è dunque di 2,7 centesimi al litro per il diesel e 1,4 centesimi per la verde, a sfavore degli automobilisti siciliani.

Il quadro più allarmante riguarda proprio il gasolio: dal confronto basato sulle rilevazioni MIMIT emerge che la Sicilia è oggi la Regione con il listino medio più alto per il self service. Nel raffronto territoriale che include anche le Province autonome, soltanto Bolzano presenta un livello superiore.

“È una situazione che non possiamo accettare passivamente – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons e Presidente del Comitato Nazionale Vittime del Caro Carburanti –. I siciliani pagano sia la benzina sia il gasolio più della media nazionale e, sul gasolio, la Sicilia registra il triste primato tra le Regioni italiane. Vogliamo sapere perché. Una differenza di prezzo di questa portata deve avere una spiegazione chiara e verificabile, soprattutto quando a sostenerne il peso sono famiglie, lavoratori e imprese.”

Il fenomeno si inserisce in un contesto già critico a livello nazionale. Dall’inizio di luglio il prezzo medio del gasolio self sulla rete italiana è aumentato di circa 28 centesimi al litro, con un aggravio di spesa di circa 14 euro per un pieno da 50 litri. In autostrada, la benzina self ha raggiunto una media di 2,138 euro al litro, avvicinandosi ai massimi storici. Il caro carburanti non pesa soltanto sugli automobilisti: l’incremento del diesel incide sui costi del trasporto e della distribuzione delle merci, con il rischio di riflessi sui prezzi finali al consumo. In Sicilia tali effetti possono risultare ancora più marcati.

Chiediamo al Governo, al MIMIT, alla Guardia di Finanza e alle autorità competenti di intensificare i controlli sulla formazione dei prezzi dei carburanti nell’Isola e di accertare le ragioni del divario rispetto alla media nazionale – prosegue Tanasi –. Non lanciamo accuse senza prove, ma pretendiamo trasparenza. Se esistono ragioni economiche oggettive che spiegano perché i siciliani pagano di più, devono essere rese note. Se invece dovessero emergere anomalie o condotte illecite, chiediamo che siano accertate e perseguite con la massima fermezza.”

Per il Codacons sono necessari anche interventi strutturali contro il caro carburanti, in grado di alleggerire l’impatto su famiglie e imprese e di garantire maggiore chiarezza lungo l’intera filiera. “Il pieno non può diventare un lusso e la Sicilia non può essere condannata a pagare sistematicamente più della media nazionale. Continueremo a vigilare sull’andamento dei prezzi e ad intervenire in tutte le sedi competenti a tutela dei consumatori” – conclude Tanasi.