I dati della crisi
Olio d’oliva,16mila tonnellate invendute in Sicilia. Barbera: «Concorrenza dei prezzi da Spagna e Grecia»
Il ceo della storica azienda palermitana denuncia il peso delle 200mila tonnellate invendute a livello nazionale (16mila nell'Isola) a causa del costo. Coldiretti stima un calo produttivo del 20% sull'Isola
«Purtroppo quest’anno si è venduto poco olio perché quando il prezzo europeo diventa troppo basso e si crea un gap superiore ai 2,50 tra quello italiano e quello della Ue - quindi Spagna, Grecia e altri - il consumo dell’olio italiano stenta a decollare. Noi ci troviamo oggi, a quasi fine annata, con dei riporti molto importanti: secondo dati del sistema informativo agricolo nazionale si parla di quasi 200 mila tonnellate a fronte di una produzione che è stata di 330 mila, cioè abbiamo due terzi dell’olio prodotto ancora invenduto e ci siamo affacciando a una campagna olearia abbastanza buona dal punto di vista quantitativo. La Sicilia di queste 200mila tonnellate ne conta quasi 16 mila, che è un numero importante».
Lo ha detto Manfredi Barbera, ceo dell’omonima azienda olearia siciliana, parlando con i giornalisti a margine del convegno "L'isola del Tesolio», organizzato da Oro Sicilia e Oleifici Barbera, con il sostegno dell’assessorato regionale all’Agricoltura.
«Secondo delle nostre previsioni il comparto dell’olivicoltura, stando a dati siciliani, quest’anno potrebbe subire un calo del 20% di produzione, ha detto David Granieri, vicepresidente di Coldiretti, al convegno.
