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16 settembre 2026 - Aggiornato alle 11:06
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Rincari

Carburanti carissimi: record storico per il gasolio a 2,24 euro litro. E la benzina è a 2,13

Continua la corsa al rialzo: i dati dell'Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. E domani scade il "taglio delle accise"

16 Settembre 2026, 09:50

Carburanti, nuova corsa dei prezzi: benzina oltre 2,03 euro e gasolio a 2,147, il pieno torna a pesare

I prezzi dei carburanti salgono ancora: benzina a 2,039 euro e gasolio a 2,147. Ma così alti dal ’22

Rincari senza sosta alla pompa, trainati dalle quotazioni del Brent che si avvicinano ai 110 dollari al barile. Il Ministero rende noto che, secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti, nella giornata odierna di mercoledì 16 settembre 2026 il prezzo medio in modalità «self service» sulla rete stradale nazionale è salito a 2,132 euro al litro per la benzina, contro i 2,120 euro di ieri. Ancora più marcato l'aumento del gasolio, arrivato a 2,246 euro al litro rispetto ai 2,231 euro della rilevazione precedente. Sulla rete autostradale la situazione si fa ancora più pesante: la media dei listini in «self» si attesta a 2,222 euro al litro per la benzina e a ben 2,326 euro al litro per il gasolio. Carburante per cui domani, giovedì 17 settembre, scade l'ennesima proroga del "taglio delle accise" da 17 centesimi. Una misura che forse andrà nuovamente rinnovata dal governo.

La quotazione internazionale del gasolio tocca così un nuovo record, superando i milleduecento euro per mille litri. Questo si riflette inevitabilmente sul prezzo alla pompa, che oggi a 2,246 euro segna il nuovo massimo storico, superando di quasi due centesimi il precedente primato di 2,229 euro registrato il 17 marzo 2022. La situazione è peraltro mitigata dal taglio dell’accisa in scadenza domani, che sembra in procinto di essere prorogato per la sedicesima volta; senza questo intervento, il prezzo medio nazionale del gasolio schizzerebbe a 2,416 euro al litro. La benzina, pur correndo velocemente, resta invece circa otto centesimi sotto il suo massimo storico del 17 marzo 2022, quando aveva toccato i 2,219 euro.

La tendenza al rialzo coinvolge gran parte dei prodotti. Stando alle rilevazioni di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e diesel. Per Q8 si rileva un rincaro di un centesimo sulla benzina e due sul gasolio, mentre per Tamoil l'aumento è di due centesimi su entrambi i carburanti principali. Analizzando le altre alimentazioni, il Gpl risulta sostanzialmente stabile, aggirandosi intorno a 0,748 euro al litro al «self service» e 0,742 euro al litro per il servito. Il metano segna invece il rialzo più marcato della giornata, arrivando fino a 1,855 euro al chilo sulla rete ordinaria. L'unico prodotto in controtendenza è il GNL, in leggero calo a 1,729 euro al chilo per il «self».

Sul fronte della concorrenza tra i distributori, il differenziale tra compagnie tradizionali e pompe bianche resta molto contenuto, nell'ordine di uno o due centesimi. Per la benzina in modalità «self» le compagnie praticano in media 2,125 euro al litro contro i 2,111 euro delle pompe bianche, mentre per il gasolio «self service» si parla di 2,237 euro al litro contro 2,218 euro. L'intera indagine si basa su un campione di rilevazione molto ampio, che conta attualmente 24.004 punti vendita attivi sul territorio nazionale.