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Niente più bollo auto per 14,5 milioni di veicoli. Meloni: «Via una delle tasse più odiate»

Via libera in Consiglio dei Ministri all'esenzione per le vetture di piccola e media potenza e per i motocicli. La premier Meloni esulta, mentre la Regione Siciliana avvia parallelamente una sanatoria per i vecchi debiti senza sanzioni e interessi

16 Settembre 2026, 16:26

Niente più bollo auto per 14,5 milioni di veicoli. Meloni: «Via una delle tasse più odiate»

«Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani». Con queste parole la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha commentato il provvedimento tanto atteso che segna una svolta per milioni di automobilisti e motociclisti nel Paese. Come si apprende da fonti di Palazzo Chigi, infatti, «in Consiglio dei ministri arriva l'abolizione del bollo auto per le vetture di piccola e media potenza, quelle in gran parte utilizzate dalle famiglie per gli spostamenti quotidiani». Le nuove disposizioni prevedono che «l’esenzione vale anche per i motocicli, ma ogni cittadino avrà diritto a una sola agevolazione». Si tratta di una manovra dall'impatto vastissimo, poiché «la misura riguarda tutti i motocicli e oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione, nel complesso circa 14,5 milioni di veicoli». L'esecutivo ha delineato chiaramente l'obiettivo di questo alleggerimento: «L'intervento punta ad alleggerire il carico fiscale sulla proprietà di auto o moto per una platea molto ampia di italiani», dando così respiro ai bilanci familiari.

Proprio una giornata storica per la tassazione sui veicoli a livello nazionale, anche la Sicilia fa la sua parte sul fronte delle vecchie pendenze, mettendo in campo un'agevolazione per i propri cittadini. Sull'Isola, infatti, per la tassa automobilistica vengono riproposte le modalità operative già sperimentate con successo nella precedente edizione dello "straccia bollo". La procedura è stata pensata per essere immediata: il contribuente non dovrà presentare alcuna istanza, ma potrà semplicemente recarsi alle delegazioni Aci o alle agenzie di pratiche auto autorizzate e, indicando la targa del veicolo e l’anno d’imposta da regolarizzare, versare esclusivamente l’importo della tassa dovuta, senza l'aggravio di interessi e sanzioni. La sanatoria riguarda le annualità che vanno dal 2016 al 2024, già iscritte a ruolo, e la tassa automobilistica relativa all'anno 2025. Per usufruire di questa definizione agevolata, che non prevede la possibilità di rateizzare le somme dovute, la scadenza è fissata improrogabilmente al 31 ottobre 2026.

L'iniziativa siciliana, tuttavia, non si ferma ai soli veicoli. «Con il decreto attuativo – afferma l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino – rendiamo pienamente operativa una misura che quest’anno ha una portata più ampia rispetto al passato. Non c'è soltanto lo "straccia bollo", ma anche la possibilità di mettersi in regola con le tasse sulle concessioni regionali e numerose entrate patrimoniali». Per queste ultime, la gestione sarà affidata ai singoli dipartimenti che informeranno i debitori, i quali potranno saldare tramite la piattaforma PagoPA accedendo con Spid o Cie. «L’obiettivo resta duplice: agevolare cittadini e operatori economici che vogliono regolarizzare la propria posizione e, parallelamente, accrescere la capacità di riscossione della Regione», sottolinea Dagnino, concludendo che questo rappresenta «un ulteriore passo verso un’amministrazione che non si limita a pretendere il pagamento, ma mette il contribuente nelle condizioni di adempiere con modalità chiare e accessibili».