I dati

Fondi di coesione Fsc, la Sicilia è prima in Italia per capacità di spesa. Schifani: «Importante accelerazione»

La Regione comunica che l'Isola guida la classifica nazionale davanti a Campania e Calabria. Cantieri attivi raddoppiati nel primo semestre dell'anno e un miliardo di impegni stimato entro fine 2026

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La Sicilia conquista il primo posto in Italia per pagamenti erogati e spesa programmata nell’ambito del Fondo europeo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) 2021-2027. Il primato emerge dall'ultimo bollettino di monitoraggio ufficiale, aggiornato al 30 giugno 2026, che colloca l'Isola al vertice della graduatoria nazionale sia per gli impegni che per i pagamenti, superando Campania e Calabria. L'Accordo di coesione, siglato con il governo nel maggio 2024 e divenuto pienamente operativo alla fine di quell'anno, assegna alla Regione una dotazione complessiva di quasi cinque miliardi di euro, la più consistente del Paese. Le risorse sono destinate a settori cruciali come infrastrutture, ambiente, reti idriche, mobilità e competitività delle imprese.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, accoglie i dati sottolineando come questo risultato «evidenzia l’efficienza della governance regionale nell’avvio concreto degli investimenti stabiliti». Il governatore parla di «una accelerazione importante», resa possibile anche dal supporto operativo di Cassa depositi e prestiti e dal lavoro degli uffici regionali, capaci di trasformare le risorse in cantieri aperti e opere per i cittadini. «L’impatto di questi interventi sul territorio è profondo e tangibile, stiamo dando risposte concrete a carenze strutturali dell’Isola», ha aggiunto Schifani, assicurando che il governo andrà avanti con determinazione per rilanciare l'economia e l'occupazione.

I numeri confermano un deciso cambio di passo nella capacità attuativa dell'ente. Alla fine di giugno gli impegni giuridicamente vincolanti hanno toccato quota 749 milioni di euro, segnando un aumento di 43 milioni solo nel trimestre primaverile, mentre i pagamenti hanno raggiunto i 279 milioni. L'accelerazione è ancora più evidente sul fronte dei cantieri: nel primo semestre del 2026 il valore dei lavori e delle forniture in corso è quasi raddoppiato rispetto a gennaio, passando da 526 a 857 milioni di euro spalmati su 155 interventi. Ottimistiche anche le proiezioni per la chiusura dell'anno, con le stime che prevedono di sfiorare il miliardo di euro di impegni entro dicembre.