Carburanti
Caro gasolio e ristori per autotrasportatori, incontro alla Regione non risolutivo. «A breve decideremo la data del fermo»
Le sigle di categoria sono state ricevute dall'assessore ai Trasporti Aricò: dubbi sugli importi, con un tetto massimo da 50mila euro. E ci si chiede anche se potranno accedere le aziende con sede legale fuori dalla Sicilia
Oltre due ore di confronto per parlare di caro carburanti e di eventuali ristori per le aziende siciliane nei giorni in cui il gasolio ha raggiunto la soglia dei 2,4 euro al litro. Un incontro si è concluso con la conferma di un possibile blocco dei rifornimenti in Sicilia. E con un grande interrogativo: come erogare i fondi alle aziende, visto il limite dato dall'Unione europea per gli aiuti diretti con il cosiddetto "de minimis"? La riunione si è tenuta oggi a partire dalle 15 all’Assessorato regionale Infrastrutture e Mobilità, alla presenza dell’assessore Alessandro Aricò e ai tecnici del Dipartimento trasporti per esaminare il decreto assessoriale relativo al caro carburante. Il decreto, come ricorda Salvo Bella, rappresentante del Comitato trasportatori siciliani (a cui aderiscono Assiotrat, Assotrasport, Uts e Aitras, anche loro presenti all'incontro) prevede l’erogazione dei contributi proprio tramite la norma europea «e quindi la maggior parte dei nostri associati potrà beneficiare solo del super de minimis pari a 50 mila euro avendo già esaurito il plafond di 300.000 euro ordinari. Pertanto di questi 15 milioni di euro stanziati dal governo regionale potremmo usufruirne in modo limitato. Il Comitato all’unanimità ha deciso che lo stato di agitazione permane in attesa di soluzioni adeguate alternative. Nei prossimi giorni decideremo la data del fermo dei servizi che non potrà avvenire prima di 15 giorni».
Alla riunione era presenta anche Cna Fita, che rappresenta molte piccole imprese del settore, che sono circa 7.000 nell'Isola (ovvero il 70% delle circa 10.000 attive). «La riunione non ha portato a risultati concreti - spiega Giorgio Stracquadanio, coordinatore regionale di Cna Fita - quindi con questo interrogativo del "de minimi" ci riaggiorneremo, spero a breve. C'è da dire - prosegue - che per molte delle piccole imprese il plafond di 50mila euro potrebbe anche essere sufficiente. C'è inoltre da capire chi potrà partecipare, ovvero se solo chi ha sede legale in Sicilia o anche chi nell'Isola ha una unità locale di una impresa registrata altrove. Faccio notare - conclude - che la bozza del decreto è sul tavolo assessiorale da maggio, e solo ora si parla di questi aspetti fondamentali».
Alla riunione erano convocate le sigle: Confindustria Catania, Aias, Aitras, Alis, Anita, Assiotrat, Assotir, Assotrasport, Confartigianato, Confetra Sicilia, Confindustria Sicilia, Fai Sicilia, Cna Fita, Lega cooperative, Casartigiani, Trasporto unito.

