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Stop ai diesel Euro 5: il governo concede un anno di respiro (ma solo per le regioni del Nord)

Il rinvio al 1° ottobre 2027 salva oltre 1,4 milioni di veicoli nel bacino padano, ma le ordinanze locali e i blocchi d'emergenza restano in vigore

24 Settembre 2026, 19:37

19:41

Stop ai diesel Euro 5: il governo concede un anno di respiro (ma solo per le regioni del Nord)

Un anno in più, ma nessun “liberi tutti” sulle strade del Nord. Il Consiglio dei ministri, il 24 settembre 2026, ha approvato un decreto-legge che rinvia dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027 l’avvio del divieto strutturale alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5 nel bacino padano. Una misura sollecitata dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, con l’obiettivo dichiarato di “tutelare la mobilità e la continuità operativa di famiglie e imprese”. L’impatto è rilevante: in Italia circolano circa 3,5 milioni di autovetture e 600 mila veicoli commerciali diesel Euro 5 (categorie N1, N2 e N3), per un totale di 4,1 milioni di mezzi.

Di questi, oltre 1,4 milioni sono concentrati nell’area padana, con più di 1,2 milioni di auto e circa 200 mila veicoli commerciali. Il provvedimento interviene sulla disciplina antismog destinata a Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna e, in particolare, alle aree urbane dei Comuni con oltre 100 mila abitanti dotati di un trasporto pubblico adeguato e interessati dal superamento dei limiti di PM10 o biossido di azoto. La geografia delle regole, tuttavia, resta disomogenea perché alcune Regioni avevano già adottato soluzioni autonome prima del decreto nazionale: Piemonte, il 29 giugno 2026 la Regione ha ufficializzato il superamento del blocco ordinario per circa 307 mila auto diesel Euro 5 individuate nell’area metropolitana di Torino e a Novara, sostituendo il fermo con misure ambientali alternative. In Emilia-Romagna, l’11 settembre 2026 l’amministrazione regionale ha annunciato la sospensione dello stop strutturale, compensandola con interventi sostitutivi, tra cui il rinvio al 1° novembre dell’accensione dei riscaldamenti civili in pianura. In Veneto con una nota del 21 settembre 2026, è stato fissato al 1° ottobre 2027 l’avvio del blocco in “livello verde” (ordinario), ampliando di un’ora, dalle 8:30 alle 19:30, i divieti quotidiani per i veicoli già soggetti a limitazioni. In Lombardia al 24 settembre 2026 i portali regionali indicavano ancora l’entrata in vigore del divieto dal 1° ottobre 2026 per le aree urbane di Milano, Brescia, Monza e Bergamo, in attesa del recepimento formale del decreto statale negli atti applicativi locali.

Il rinvio elimina l’obbligo di un fermo generalizzato legato alla scadenza del 1° ottobre 2026, ma non cancella le ordinanze comunali vigenti né le misure temporanee d’emergenza. In Veneto, ad esempio, le limitazioni per i diesel Euro 5 si attivano nei giorni di allerta arancione o rossa nei Comuni oltre i 30 mila abitanti.

A Milano, inoltre, i regolamenti di accesso alle ZTL, come Area B, seguono un calendario proprio, indipendente dalle decisioni di respiro sovraregionale sul bacino padano. Per evitare sanzioni, gli esperti consigliano due verifiche preliminari: controllare la classe ambientale del veicolo tramite il Portale dell’Automobilista e consultare l’ordinanza aggiornata del Comune di destinazione prima di mettersi in viaggio.